Alle vostre tèste:

1-possibile che il vostro cervello emetta qualche radiazione elettromagnetica? Mah, fate voi, siete calde…

2-possibile che il vostro cervello ‘dissipi’ quell’energia che fornite in più rispetto a quanta sta nell’ambiente o nel vostro corpo? Mah, se già siete calde perche dissipate quella che avete, se non volete diventare caldissime…

3-possibile che il vostro cervello scaldato dall’infrarosso ‘dissipi’ energia anche in forma diversa…magari quando immerso in un flusso magnetico? Mah…o è completamente trasparente oppure assorbe tutta l’energia altrimenti quella che ci passa in parte si trasforma cambiando le caratteristiche e parte di questa ‘torna’ nella direzione da dove la fornite, per farla breve…

4-se quella che fornite ha un’onda che stimola determinata chimica, in funzione della relazione chimica-densità-radiazione incidente vi sono determinate radiazioni riemesse?

Insomma, onde sulle onde, raffazzonando una non-ipotesi, la vostra personale emittente TV che si chiama Cervello-visto-con-una-radiazione-elettromagnetica-differente-da-quella-che-t’aspetti ‘ri-emana’ per diseccitazione radiazioni elettromagnetiche che hanno lunghezza d’onda maggiore e tali da essere differenti per caratteristiche, in funzione dello stato elettrico e termico della chimica con cui interagisce.

Se viene irragiato da due impulsi brevi distanziati da un periodo di pausa, per ognuno dei due impulsi il vostro cervello riemetterà radiazioni con determinate caratteristiche, la radiazione riflessa o ‘dissipata’ che è determinata dalla temporizzazione degli impulsi giunge ad un rilevatore con cadenze molto superiori allo spike dei neuroni allora per ogni spike si può stimare come la variazione delle caratteristiche della radiazione proveniente da uno stesso volume significhi variazione di attività elettrica o caratteristiche chimiche del volume irradiato.

Roba vecchia…

Chissà se qualcuno, per condizionare le scelte in merito alle guerre degli ultimi 14 anni, abbia usato verso oppure nel palazzo dell’ONU, durante riunioni del consiglio di sicurezza strumenti per fare propendere i voti da una parte o dall’altra: strumenti biochimici di durata temporanea magari diffusi in bottigliette d’acqua potabile in concomitanza con l’uso di radiazioni elettromagnetiche o suoni (in frequenze non udibili) sul cervello al fine di fare cadere attenzione o preferire determinate scelte creando ansia od il contrario.

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