Sottotitolato: nobili fatture.

Questa storia narra della manciata di moltissimi secondi a nessuno dedicati per riassumere non i testi ma i video non pubblicati in questo pseudo-blog.

Questa storia per immagini narra della Eventualità di Caso, che come noto è beffardo quasi quanto il Destino.

Questa storia narra di due tizi, forse più, che per semplificazione chiameremo, come sopra, Caso e Destino.

Questa storia fa riferimento ad eventi reali ma le persone citate, Caso e Destino, possono variare di volta in volta.

Questa storia non narra di Plagi* ma di Artifici per fare Plagi.

Questa storia non narra di quanto colpisce le menti di tutti, giorno dopo giorno di più.

Eventi da Plagio, Fenomeni da Baracconi https://resistendoallafine.wordpress.com/2014/03/22/eventi-da-plagio-fenomeni-da-baracconi/ esilerante per niente allucinantissimo   16.1 MB     http://vimeo.com/89792388/download?t=1400421291&v=237534762&s=8ccfa0fcc07d27844fb3a4cb14a3aa19 http://vimeo.com/89792388/  

(sistemare la luminosità in riproduzione – per esempio con vlc):

(Videodedotto da un’ambiente a te vicino, fare il download per vedere, comico)

Osservate come al primo secondo arrivato qualche cosa ‘lampeggi’ sul monitor: incredibile ed inedibile. Osservate come fino al 6° secondo la variabilità sia diffusa sulle Alpi della pianura luminosa. Osservate come, d’improvviso, delle meringhe fuori dal contatto visivo, fortunatamente, facciano smettere quel fastidioso tremolio del ‘pattern’ in concomitanza, inaspettata, del comparire della nuova pagina a monitor!

Appuntate, nella Vostra mente, come dal settimo al nono secondo circa il ‘pattern’ permanga nella sua più strana stabilità, non mancate però d’accorgervi di come dal nono secondo circa, ovvero sia poco dopo l’apparire della nuova pagina, il ‘pattern’ diventi evanescente.

Guardate attentamente come, dall’undicesimo secondo fino al lontano tredicesimo secondo circa, il ‘pattern’ stabilizzi la propria massa, prima di cominciare a lampegiare spaventatosi, poco dopo, dall’apparizione di una nuova** schermata a video.

Osservate l’irrequietezza del ‘pattern’ fino al 17° secondo: incredibile la fortuna lo assiste!

Non finisce la fortuna quando, inaspettatamente la schermata a monitor cambia nuovamente: come dicono i meringhi, allucinante, attorno al 21° secondo la variazione di colori e geometrie non influenza le qualità cromatiche del ‘pattern’!

Qualcosa cambia però nell’atteggiamento del ‘pattern’, la variazione della schermata non lo fa più arrossire minimamente, l’irrequietezza è sparita ed al 25° secondo, tutto d’un fiato, nulla cambia, tranne l’immagine a monitor! Allucinantissimo**!

Fantasmagorico! Al 29° secondo il ‘pattern’ deciso, si è evidentemente semplicemente addormentato**.

Ora puntate la Vostra attenzione a quanto accade fino a poco prima del 34° secondo: le vibrazioni, vibrazioni, vibrazioni, ecco quelle le ho fatte io digitando sulla tastiera, determinando il moto altalenante (?) del monitor, che ha determinato la variazione dell’angolo dello stesso rispetto alle lenti del gruppo ottico e CCD.

Il 35° secondo risveglia il ‘pattern’ dal suo sonno, quest’ultimo lampeggia, il ‘pattern’ anche.

Il sonno, smesso di lampeggiare assieme al ‘pattern’, tornerà. La schermata nel frattempo è cambiata e dal 37° secondo il ‘pattern’ è stabile nelle sue condizioni mentalmente labili.

Tra il 40° secondo circa ed il 41° secondo accade l’impensabile: la schermata cambia, il sonno si manifesta solo un secondo, il ‘pattern’ torna a tremare!

Tra il 41° ed il 44° vi sono tre secondi lunghissimi d’indecisione, ma il ‘pattern’ si tranquillizza permettendoti di scendere il cane.

Al 48° secondo il pata truck, il cammion delle patate! La constatazione amichevole afferma che, il cane è indenne, il ‘pattern’ si è stabilizzato prima di ricadere nel tranello del gioco delle due pagine.

Dal tranello il ‘pattern’ se ne esce quando ritrova nei ricordi un riferimento: Google!

Smesso dunque di lampeggiare in modo dissennato, pochi secondi dopo il 53″, il ‘pattern’ ristabilisce il suo posto nei Vostri peggiori incubi.

Cosa accade poco prima del 1’07”? Accade che il ‘pattern’, che si sarebbe dovuto trovare disorientato, essendo forse affetto da un disturbo Meringo, riesce comunque a ritrovare la stabilità in fretta dopo aver cambiato non solo schermata ma anche continente, virtualmente parlando, forse perchè il nemico del suo disturbo lo riconosce in fretta; però dal 1’09” il ‘pattern’, che già si ritrova in Google di nuovo, fa poche grinze fino al 1’11”, quando incomincia a risentirsi di essere sott’occhio, per ritornare poi fisso con le sue fissazioni.

Poco dopo il 1’18” il rinnomato ‘pattern’ apprende di essere lui a guardare te (vista la totale assenza di logica nel comportamento del ‘pattern’, ci si permette, qui, di indicarlo come fosse un’entità pittosto che una cosa, pur sapendo che lo è, una cosa, ma lui no, lui non lo sa) e conseguentemente, fino al distante 1’21” si permette di starsene vago in apparenze mutabili.

La domanda da un quarto bue è: chi è l’asino qui?

La seconda domanda è: cosa deve essere accaduto per condurre il pattern, al 1’19”, ad avere un comportamento così elusivo?

La risposta ad entrambe le domande non giungerà mai a destinazione, rifiutandosi, per partito preso, d’apparire in questo blog.

Se Voi altri l’avvistiate, fate una domanda alla risposta, per ripicca.

Tra il 1’53” ed il 1’54”, al cambiar della schermata il ‘pattern’ se la piglia… bene***, ma dal 1’54” al 1’55” il ‘pattern’ è effervescente ed artificioso come sempre.

Siamo quasi al massimo, dal 1’59 al 2’01” il ‘pattern’ si ripete***, divenendo solo leggermente meno intenso, senza però voltarci le spalle, poi un secondo in più e si accorge dell’errore, lampeggiandoci in fronte.

Il massimo arriva: dal 2’03” cambiando notevolmente la colorazione del monitor, il ‘pattern’ sta a fare l’allocco, le scritte mutano, le geometrie variano, i chiari e scuri pure, su tutto il monitor, ma il ‘pattern’… dorme! Al 2’14 addirittura il ‘pattern’ non si scompone allo sparire dell’agrume sul monitor, l’arancio gli aggrada, ma anche no… semplicemente se ne frega di quanto accade!

Il ‘pattern’ torna a presentare i suoi sintomi in Google, increduli osserviamo che dal 2’31” al 2’33” il ‘pattern’ s’imbizzarisce per il solo variar di geometrie e colori in un angolo del monitor, una finestrella ha causato un effetto a catena.

Al 2’38” ancora storie, in ritardo.

Attorno al 2’41” delirio! Fino al 2’43”.

Il resto commentatevelo da soli se ancora reggete, altrimenti passate sotto.

Se la logica non è un opinione, l’opinione del ‘pattern’ è che la logica sia del tutto un caso!

Volete ancora leggere ‘pattern’ ?

Dite ‘pattern’ !

Lunga vita al ‘pattern’, il ‘pattern’ è morto.

Il quesito in sintesi è: cosa infastidisce le lenti ed il ccd? Sono forse affetti da una simpatia antipatica? Perchè alle volte non vogliono suonare come il pattern comanderebbe? Quale carica fornisce loro? Sono forse dipendenti pur non essendo tossiche?

Avvertenze: da assumere senza ritegno.

Le asterisco sono messe laddove, per puro caso, si vogliono indicare casuali divergenze comportamentali di Meringa e Meringo col cagnolino Ringo che c’ha pure il Tom Cat.

Il video precedentemente pubblicato in questo blog, mostrava ‘comportamenti diversi’: ora c’è una mano più svelta. Se sentite le trombe fate conto che non esistono. Se vedete illusioni fate conto che son miraggi. Se vi bevete le storie mistiche, fate conto di essere finiti a bocca asciutta. Se vi prendete da corrotti dei soldi fate conto che siete parte del test, le prove generali le faranno anche SU di voi.

* Per ciò che riguarda i plagi si rimanda al sostegno delle tue più utili credenze, senza abbondare nei consumi. Se pensate che chi vi impartisce ordini criminali voglia allargare la cima prendete pure quanto vi serve per farvi mandare affanculo dal vostro futuro cadavere, lui sa che chi impartisce ordini vuole rimpicciolire il numero di quelli che li danno e limitare le possibilità di perdere il controllo eliminando quelli sotto.

(Tratto dal video “La Camera Oscura: fotografare al buio” montato sotto sopra, con l’editing del testo, girato in pieno giorno, presentato di persona con ‘pattern’ a vista. Distribuito via cavo, da un edificio all’altro. Steso in panne assieme chi finisce di guardare)

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