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Sottotitolato: innovativo rigurgito d’antiquato

Lavatrici che scaldano più lentamente, progressivamente i tessuti.

Lavatrici che raffreddano i tessuti, precedentemente riscaldati, in modo più progressivo e controllato.

Lavatrici che riscaldano e contemporaneamente raffreddano due fluidi separati in camere diverse, per compressione da un lato e decompressione dall’altro, fluidi appositi, in circuito chiuso, fluidi che “cedono” il caldo attraverso uno scambiatore con l’acqua e che “assorbono” il caldo attraverso uno scambiatore dall’acqua, di modo da ottenere in una sola volta il lavoro di riscaldamento e raffreddamento. Ottenibile altrimenti con una peltier, ma a costi probabilmente differenti. Un volano che è attaccato ad un compressore od al cestello alternativamente e che cede o ricupera in proporzione il momento secondo lo stadio della macchina, il preaccumulo di caldo e freddo e poi la rotazione del cestello, il rallentamento del cestello… sapete… evitare le vibrazioni determinate anche dal classico corpo fisso e pesante ed inutile che sta attorno al cestello… corpo sostituibile con due paia di volani, davanti e dietro, presumibilmente anellari, che alleggerirebbero la macchina ma contrasterebbero in funzione comunque le vibrazioni.

Serve una conferenza internazionale o ce la fate in tanti anche senza la riunione galattica?

(Tratto da “C’e ‘sto” la storia narrata su di un centinaio di cartoni circolari ritagliati da “Carte false s.n.c”. Pubblicato e distribuito due volte a settimana ritirando il contenuto dei contenitori della munnezza per spiegare come usarla senza fare inutili rifiuti di cellulosa)

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