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Sottotitolato: Azzardi & condotti non con dotti – ma cosa c’entra il titolo?

Sapevate che ogni sostanza od elemento chimico può essere sottoposto a specifiche ‘sollecitazioni quantistiche’ che, per ogni varietà dei precedenti, sono capaci di determinare un decadimento, una “emissione” di energia superiore a quella fornita?

http://cordis.europa.eu/news/rcn/29069_it.html

Sapevatelo, e smettete di farvi prendere per il culo col nucleare, che il decadimento di per sè può essere usato per riscaldare ‘volumi di materia’ e di li attraverso fluidi e scambiatori cedere calore ad altri fluidi per muovere qualsiasi tipo di turbina, senza fare scissioni o fusioni da batter d’occhio.

Smettete di farvi prendere per il culo dagli ingegneri che fanno passare per difficoltoso e costosissimo il produrre energia termica “trasformata” in cinetica e di li in elettrica partendo da radioisotopi. Certo, l’elettricità costerebbe tanto con radiotermogeneratori.

Vi diranno la “quantità di calore” è troppo bassa per determinare la forza necessaria a muovere una turbina. Certo, visto che funzionerebbe costando poco utilizzando materiali comuni (a parte i radioisotopi, che altrimenti sarebbero rifiuti “nucleari” tra l’altro).

Ma come? Fare assorbire il calore ad un fluido in pressione, mantenuto sempre in pressione in un circuito chiuso e di li cedere il calore ad un’altro circuito, in cui vi è turbina ed alternatore, attraverso uno scambiatore?

Nucleare… soldi e soldi… persino l’acqua bollirebbe se sotto pressione venisse irradiata a lungo: un alto volume contenente fluido si comporterebbe come un boiler, portando l’acqua più calda in alto e quella raffreddata, da uno scambiatore in alto, in basso. Quell’acqua irradiata non necessiterebbe di ricambio ovviamente. Mentre l’acqua, scaldata attraverso lo scambiatore, presente nel circuito secondario, verrebbe convogliata verso una turbina.

Posto che un compressore collegato all’albero motore di una turbina potrebbe aumentare la pressione dell’acqua calda nel circuito secondario prima di farla giungere alla turbina, si otterrebbe appunto una pressione-temperatura sufficiente a muovere la turbina recuperando l’energia fornita per la compressione ed il calore dell’acqua precedentemente scaldata, premesso che la proporzione tra turbina, compressore, calore ceduto all’acqua ed energia poi recuperata deve essere tale da ottenere un risultato positivo in temini energetici.
Posto che se una massa viene accelerata dal compressore cederà l’energia contro la turbina, posto anche che il progettato incremento di pressione nell’accelerazione della massa determina quell’incremento di energia-calore che combinato con il calore già presente nell’acqua sarebbe sufficiente al passaggio di stato cedendo dunque energia aggiuntiva, alla turbina, in conseguenza alla rapida ulteriore espansione dell’acqua. Il moto della turbina azionerebbe l’alternatore da cui sarebbe prelevata parte di energia per “coadiuvare” la compressione e recuperare quell’energia usata inizialmente per azionare il compressore a macchina ferma.

Smettete di farvi prendere per il culo da tutti quei fanatici con pezzi di carta che danno degli scemi agli altri solo perchè non hanno lo stesso canovaccio di cellulosa dipinto di parole.

Smettete di farvi prendere per il culo con la storia dei rifiuti nucleari: prodotti riscaldano ed irradiano anche sotto terra anche se stoccati, decadono ed intanto si butta via una distorsione dell’energia nello spazio che potrebbe benissimo essere utilizzata per appunto migliaia e migliaia di anni per “riscaldare” sostanze apposite, le sostanze più idonee a “convertire” le radiazioni in energia terminca o dissipazione infrarossa.

Di per se un disco posto in rapida rotazione contenente al suo interno materiale radioattivo determina che sulla superficie interna di una camera che lo ospita, camera che non ruota con il disco, giunge una radiazione differente rispetto ad una configurazione statica del sistema. Una radiazione elettromagnetica attraversante uno spazio occupato da combinazioni d’energia le cui caratteristiche sono interferite dalla propagazione della radiazione stessa ma con frequenze differenti dalla configurazione statica. Una radiazione a cui può essere usata per irradiare il miglior materiale adatto a trasformare le ‘sollecitazioni elettromagnetiche’ nell’involucro in emissione infrarossa e simili, permettendo di farle “assorbire” da fluidi in un circuito collegato ad un generatore, il quale è magari opportunamente collegato, con le dovute correzioni della velocità di rotazione, all’albero motore del disco stesso.

Se il disco rotante fosse in realtà un volume contenente un fluido irradiante, la rotazione ne comprimerebbe la massa, determinando un incremento della densità di quella forma d’energia irradiata all’approssimarsi del perimetro del disco, nonchè a causa della rotazione forse si determinerebe anche la sensibile “emissione” di frequenze più basse.

Ma qui forse sbaglio.

(Tratto da “Dettato ‘mericano” la novella in cortese narrante l’esperto plagio con rappresentanza d’idee, edita da “Riduzioni” la casa editrice de “Lo ri-famo” il beddu venduto senza lu capo ne na coda. Distribuito internazionalmente via etere. Scritto per pochi senza motivo)

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