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Sottotitolato: Complici Camere, Complici Logge, Complici Collusi, Complici Mafiosi

Quanto ai Mandanti, i primi Mandanti, se ne è già parlato e bisogna seguire passaggi di consegne lunghi qualche Secolo.

Quanto ai complici, bisogna dire che più o meno tutti sono complici dei reati che vengono commessi su questa Terra.

Bisogna fare però la differenza tra chi è complice diretto degli esecutori finali e chi via via lo è meno.

Bisogna considerare le varie proprie porzioni di complicità nella vita di ognuno, nei fatti compiuti.

E’ necessario comunque saper distinguere chi mai è stato esecutore del reato finale da chi lo è stato.

I Mandanti hanno sempre avuto uno scopo: il potere maggiore su tutti gli altri.

Il Mandante “primo” non può essere un singolo ma necessariamente una comunione d’intenti che, per la definizione stessa del tipo di comunione e delle caratteristiche del fine ultimo, di carattere temporaneo, fluido, perchè chi vuole il potere sugli altri tiene sempre nascosto qualcosa ai propri complici, fluido, perchè gli obiettivi si perseguono sui lunghi periodi e dunque non è possibile avere garanzie di ottenere il risultato per se ma magari il risultato e gl’intenti saranno tramandati.

Il Mandante primo, “idealmente”, è l’idiozia e l’inferiorità di concetto, l’inferiorità d’intelletto, la maggiore violenza, l’ingnoranza volontaria, la conoscenza opportunistica, il sapere utile al solo scopo, l’indifferenza circa i mezzi, l’inferiore senso Umano, la maggiore visione delle cose come fossero parti di una recita, di un gioco, di una gara.

Il Mandante “primo” è però nei fatti l’individuo, gli individui che cooperano allo sfascio, uso, stupro dell’essenza Umana, sono gl’individui che vedono gli altri semplicemente copme risorse da usare per avere quanto più possibile durante la vita propria, soprattutto, quanto più possibile rispetto agli altri.

Il Mandante “primo” in genere si traveste da Magnate Filantropo, pseudo-visionario, pseudo-tecnocrate ma anche pseudo-Umanista, il Mandante primo in genere è un travestito violento, prevaricante, corruttore, abile plagiatore (onde evitare che qualcuno tra Loro passi di qui, per “abile” non s’intende un complimento), non ha le caratteristiche normali della Società ove è nato, non ha le caratteristiche normali della ricchezza della popolazione del luogo ove è nato od opera, ha avuto “Fortuna” lui oppure l’ha avuta colui che gli ha tramandato le “Fortune”. Il Mandante “primo” non ha meriti, ha solo colpe e difetti, il Mandante “primo” si è solo trovato a nascere in un posto, con determinate caratteristiche, un’ambiente con determinate caratteristiche, una ricchezza (fuori dal normale della condizione altrui) già in partenza oppure una ricchezza fatta mediante l’illecito e la fortuna di non avere avuto le sfortune in cui sono incappati gli altri (magari, e comunque poi, anche a causa sua). Il Mandante “primo” si fa vanto della ricchezza non normale e denigra i diversi. Il Mandante “primo” non è Umano. Il Mandante “primo” è carnefice quanto gli esecutori dei suoi reati finali.

Il Mandante “primo” è per esempio il finanziatore dell’eugenetista, il propugnatore dell’ideologia. Il Mandante “primo” è il propugnatore appunto dell’ideologia che porta ai crimini, il propugnatore, influente, il propugnatore criminale.

Il Mandante “primo” non è il filosofo, l’ideologo onesto. Il Mandate è un criminale. Il Mandante “primo” è un criminale, sia che si dipinga da filosofo, sia che si dipinga da filantropo, è appunto abile a plagiare e dipingersi, è un pittore con la sua merda per la sua pancia (inteso portafoglio e potere).

Il Mandante “primo” è una cavalletta talmente grossa da decidere le colture che va a distruggere: spesso gli piacciono quelle OGM e distrugge la biodiversità, poi si dipinge filantropo ed ecologista crendo una banca delle specie che sta andando ad estinguere.

Il Mandante “primo” come i suoi paggetti, ostacola con la sua influenza l’altrui sviluppo, l’altrui benessere, l’altrui benavere, poi costruisce associazioni per evadere e contemporaneamente dipingersi filantropo e benefattore indebitando le vittime delle sue attenzioni che già erano state vittime dei suoi ordini distruttivi.

Il Mandante “primo” è colui che dopo avere fatto creare debiti ai suoi plagiati, alle sue vittime, dopo averele ridotte ancora più in miseria per tentare di ripagare quei debiti, con gli interessi, che solo per poco tempo avevano portato un’artificioso nuovo benessere
utile più che altro al Mandante “primo” per potervi attingere qualcosa, si erge a “maestoso portatore di Umana compassione” nel ridurre o diluire i debiti alle proprie vittime, che dopo tutto quello che è avvenuto si ritrovano al punto di partenza (quello sucessivo alle prime attenzioni del Mandante “primo”, il quale aveva influenzato le loro vite con, plagio, ideologie irrazionali e potere distruttivo, quest’ultimo operato e praticato dagli esecutori e dai paggetti).

Il Mandante “primo”, falso filantropo, ha responsabilità facilmente ricollegabili al passato coloniale, all’ideologia neo-coloniale e neo-feudale.

Il Complice è quello che nella catena è sia de-mandante che complice esecutore.

Il Complice esecutore, per definizione, esegue e porta a termine i reati, le violenze (in senso lato, esercita la prevaricazione in funzione del “potere” e ruolo che riveste) sulle vittime. Il Complice esecutore è quello che più probabilmente pagherà le colpe sue, perchè più evidenti, meno ideologiche e più pratiche. Il Complice esecutore ad un certo punto potrebbe dover pagare anche parte delle colpe dei Mandanti “primi”, accollandosi volente o dolente la paternità del mandato ai responsabili. Il Mandante “primo” solitamente, invece, continuerà la sua vita con i vantaggi portati dalla perpretazione dei suoi mandati, con i vantaggi di non avere più un complice che era divenuto un peso, con i vantaggi di essersi scagliato od aver organizzato chi si scaglia contro l’operato dei suoi sottoposti che è riuscito a non fare risultare tali.

I Complici esecutori diverranno più poveri, se non per brevi periodi, da concludere il più in fretta il possibile, perchè i Mandanti “primi” vogliono avere i prodotti e gli interessi, nonchè riprendersi i soldi “dall’investimento” fatto. I Complici esecutori danneggeranno la propria gente che diverrà più povera, prima di loro. I Complici esecutori sono traditori per definizione, come lo sono tutti i criminali in ogni momento della loro vita, verso almeno qualcuno dei sottoposti o “compari” collusi.

Il Complice esecutore è una immensa fetta della popolazione.

Il Complice esecutore, talvolta non ha mandandi o de-mandanti diretti, talvolta è solo il self-made clone dell’idiozia ed ideologia criminale di una parte della criminalità, oppure è l’esecutore della “prassi” nella società degenerata; se è quest’ultimo, ovvero sia l’esecutore di una “prassi” nella società, è facile che sia identificato, tra questi ultimi ricadiano, in fin dei conti, tutti, complici esecutori di svariati concetti socio-economici, di metodi e sotterfugi, complici che certo poco hanno a che vedere con chi idea o replica l’ideazione dei crimini.

Talvolta il Complice esecutore è l’Emulatore, è meno organizzato, è quello che è più facile utilizzare per scaricare le colpe di esecutori e mandanti di crimini simili ai suoi, ad un certo punto potrebbe dover pagare anche parte delle colpe dei Mandanti “primi” delle ideologie ed dei reati che va ad emulare, accollandosi volente o dolente la paternità del mandato ai responsabili di un clima socio-economico e di costume. In quanto non si tratta di un delinquente che ha ricevuto ordini od aiuti nell’ideazione ed esecuzione dei crimini, ma al contempo non opera secondo una prassi nella società degenerata, non è colui che commette l’errore od il semplice abuso, è invece comunque un criminale più o meno volontario che replica ideazioni criminali.

Il Complice esecutore Emulatore è quello che più probabilmente paga caro quando viene trovato perchè non potrà scaricare le colpe ai de-mandanti, a meno che gli emulatori fossero i suoi de-mandanti (di alcun mandante diretto, dunque ancora più buffoni), né potrà scaricare le colpe a sottoposti. Altrimenti l’Emulatore è quello che più probabilmente si troverà ad avere a che fare con lotte di “potere” interne, tra i complici del buffone Emulatore criminale. Il Complice Emulatore probabilmente verrà avvicinato da chi de-manda ordini dall’alto. Il Complice Emulatore è un criminale, usa le proprie mani oppure usa de-mandare a sottoposti e comunque lascia spesso delle tracce. Se il Complice (nel senso che è complice di quella tipologia di reati, e delle conseguenze) Emulatore non viene fermato è perche nei fatti stà comunque svolgendo un’opera distruttiva per conto d’altri e senza che lo sappia, stà svolgendo un’opera utile a distogliere “le colpe” d’altri, insomma è un buffone, criminale, “virtualmente” più dannoso degli esecutori con mandanti, in quanto nei fatti va a coprirli. I Complici Emulatori si sà, sono pochi in realtà, più probabilmente sono stati orchestrati nell’agire a loro insaputa, più probabilmente sono i capri espiatori per crimini altrui. I Complici Emulatori continuano a cambiare i piani criminali commettendo “errori su errori” relativamente ai piani, lasciandosi dietro tracce e prove normalmente individuabili, gli Emulatori devono costantemente fare credere agli altri eventuali complici che hanno tutto sotto controllo anche quando le cose vanno molto diversamente dai piani. I Complici Emulatori sono coloro che mentre commettono i crimini passano il tempo a ridere come fossero dei bulli, come fossero una comitiva di piccoli bastardi, i Complici Emulatori sono costretti a seguire le loro vittime e mentire ad eventuali complici continuamente, trovare nuove scuse, fare i cantastorie, fare i comici, ridicolizzare e schernine le vittime, per tenersi i favori dei complici, come fanno gli altri criminali, ma molto, molto di più.

Il Complice de-mandante è il presuntuoso che si erge come regia dei crimini, è colui che demanda i reati, è il buffone della catena di comando, che sia il primo de-mandante od il de-mandate del de-mandante. Il de-mandante non è l’ideologo dei reati e delle tesi proposte ed imposte dai Mandanti “primi”, il de-mandante prende la sua parte, tradisce appena può i sottoposti, tradisce ogni volta che può la propria gente, tradisce. Il de-mandante non ha le palle* di eseguire, il de-mandante è una testa di cazzo. Il de-mandante, per il fatto che de-manda, significa che esegue poco dei crimini, con le proprie mani, il de-mandante è un problema per il Mandante “primo”, è una spesa, è un pericolo probabilistico, è un possibile traditore in quanto è buffone senza palle* e delle caratteristiche dei criminali ha più che altro quella di avere più soldi ed influenza degli esecutori finali ma necessita d’istruzioni, di copiare e necessita di criminali ai quali de-mandare o fare de-mandare.

*Palle = non si tratta di fegato, di virilità, di volontà, di capacità, con il termine palle in questo testo e comunque per come intendo io le “palle” del criminale, s’intende il “Coglione” criminale, l’ultimo della catena, quello che trasforma l’idea in pratica, facendo guadagnere prevalentemente chi ha avuto l’idea, togliendo a tutti gli altri nel medio periodo. Con il termine “palle” s’intende quella “capacità” di applicare un qualche cosa che per definizione dovrebbe lasciare più possibilità a chi commette il crimine che a chi è vittima, di conseguenza è maggiormente probabilmente che le palle, i testicoli, il fegato, li abbiano le vittime, ed è tanto più probabile tanto più sono innocenti. Le vittime sono molto più Donne ed Uomini celle controparti criminali. Insomma gli sfigati, buffoni, senza palle, sono i criminali, che di fatti agiscono solo se ipotizzano di avere in partenza un vantaggio, una tutela, programmati sulla vittima che, invece, non si aspetta nulla e dunque si trova a dover usare le vere palle, a differenza delle protesi organizzate dei criminali.

(Tratto da “Pre-fazione: la strada verso la divisione” il testo che non fa testo ma che è edito dalla “Cosa editrice” delle rielaborazini dell’idiozia Umana. Pubblicato e distribuito da “Prevaricazione s.s.” in tutte le Società, soprattutto in quelle moderne dove anche uno scimpanzé avrebbe abbastanza accessori per reggere e controllare un’arma venduta oramai nei negozi di giocattoli pesanti)

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