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Sottotitolato: abiti da Carnevale, risiedi altrove

La storia di come una coperta associazione a delinquere di stampo mafioso e dalle origini trasnazionali, sia riuscita male a non fare notare la sua esistenza.

La storia di come una coperta associazione criminale, di auto-proclamatisi registi mercenari, a carattere estorsivo, violento, si sia “presa carico” la malagestione di molti collusi più o meno coscienti, infermieri, impiegati, imprenditori, tecnici, rapinatori, carabinieri, vigili, macchinari e strumentazioni (con lo stesso sale in zucca degli altri associati), armamenti tecnologici, hacker, agenti, militari, aviatori, controllori di volo, “proprietari terrieri”, musicisti, informatici, politici, “massoni”, immigrati (definiti come categoria a parte solo perche quelli in questione sono un poco criminali), farmacisti, dispenser viventi di farmaci, medici e dottori in genere, elettrotecnici, pizzaioli, somministratori d’alimenti in genere (inclusi commessi e panettieri), vigilantes, professionisti, laureati, biotecnologhi, biochimici, biofisici, ingegneri, antennisti, oftalmologi, pseudo-camorristi-‘ndranghetisti-mafiosi, avvocati, magistrati, pubblici amministratori, bancari, venditori, insegnanti, meccanici, pseudo-religiosi, plagiati.

La storia di come una sosta clan-coscato di utili idioti abbiano di fatto spinto ad agire in modo criminale e violento i precedentemente elencati.

La triste storia dell’Ialia di malfattori imbecilli che abusano dei poteri e non gli esercitano quando, non solo ne hanno diritto, ma devono.

La triste storia di un gruppo di pirla, che con gli altri in Italia ha venduto la Nazione all’impero straniero.

La triste storia del perchè vi troverete crisi economica dopo crisi economica sempre più vicini al conflitto mondiale ed alla perdita totale dell’arbitrio e della vostra privacy pur dovendo andare in giro con il burqua per proteggervi più che altro da radiazioni e la merda lasciata in giro da gruppi come quello.

La storia che non narro perchè sono cazzi di tutti quelli che hanno fatto finta di non vedere per guadagnarci una briciola e perdene una tonnellata.

Screenshot from 2014-04-01 11:43:40

(panorama per una ricerca)

Una storia di malaffare con diverse caratteristiche relative agli indizi (circa l’esistenza di complici, de-mandanti ed emulatori, oltre ai Mandanti, che poi si libereranno di tutti i corresponsabili, nei momenti più idonei):

La presenza su Internet di quanto è narrato.

La quas’impossibile non conoscenza, la facile rintracciabilità.

Il silenzio.

L’evidenza dell’esistenza dell’organizzazione che si occupa di gestire le relazioni tra i collusi, denunciata dal silezio.

L’evidenza del peso politico, del carattere politicamente influente relativo ad i fatti compiuti, denunciato dal roboante silenzio.

La curiosa ignoranza ed incapacità di usare strumenti d’orientamento (eufemisticamente).

L’evidenza di una sperimentazione di ampio raggio che coinvolge come parte attiva e passiva la popolazione, denunciata dalla rintracciabilità del silenzio e dell’interesse.

L’evidenza della tendenza alla travisazione persino dei concetti vaghi, prova della predisposiozione a mischiare le carte, prova della sperimentazione illegale e da nascondere.

L’evidenza dell’esistenza di un programma con applicazioni diffuse e dilatate nel tempo, esistenza obbligata, alla luce di quanto già espresso.

L’impallidire al vedere una simile quantità di Utili Idioti temporanei che non si è accorto di reati commessi dai collusi e sui collusi, denotato dal prograssivo imputridimento.

L’evidenza che gli adulti collusi devono essersi bevuti storie astruse per divenire nel tempo così criminali od imbecilli, al punto da divenire in gran parte “responsabili” esecutori di crimini, più dei “professionisti” mercenari (tra l’altro meglio pagati per controllare l’implementazione del programma strategico militare), senza ricevere gli stessi compensi con le stesse garanzie, lasciandosi dietro tracce con le quali i Mandanti si libereranno dei loro “servigi” e costi.

L’evidente esecuzione da parte di decerebrati che hanno ceduto subito alle imposizioni. Per spiccioli, “fama”, prepotenza, gogliarderia (non è un’attenuante).

Insomma la caratteristica principale pare essere l’evidenza dell’associazione a delinquere e del programma Nazionale che ne coinvolge molte. L’evidenza di un piano consistente nella Democrazia di Farlok. L’evidenza dell’esistenza di un programma di dominio con progressiva riduzione di coscienza, benessere, benavere, opposizione, intelletto, arbitrio, cooperazione, onestà, ragione o senno, tutele, diritti, resistenza, popolazione, umanità.

Cercando in Internet evenienze relative a Busto Garolfo si incorre anche in questo (pregherei il titolare del blog a mostrare l’IP dell’individuo che ha scritto alle 16.06, ma penso che non saprà che l’ho pregato e non lo mostrerebbe, giustamente comunque):

Screenshot from 2014-04-01 11:40:43

(colpo d’occhio su commenti d’un blog, commenti a cui nessuno avrebbe dovuto rispondere, ipotizzando che siano stati espressi con attenzione, anche se i puntini o lasicano a dubitare oppure sono simbolismi interessanti, a(h)i, si…no?)

“…Oh ma ndo stà ‘sto Busto Garolfo…”
Interessante, soprattutto la scrittura savoiarda.

“…che come dici tu è”na fabbrica de matti”…”
Sta citando con le virgolette un commento precedente che non riporta affatto quelle parole nè in quell’ordine, nel senso che “fabbrica” non è usato, “matti” tantomeno, dato che descrive delinquenti associati a delinquere, anche se a pensarci da l’idea, il sapore del voler anticipare quella visione “collettiva” dei delinquenti come “matti” così da poterne sminuire la gravità dei reati dopo che gli stessi delinquenti hanno rovinato la vita agli altri sperando di farla franca. Quanto agli altri lemmi citati, ovvero “na” e “de”, non vi è traccia nemmeno tra gli errori ortografici.

“…….”
La citazione vuole trattare un ampio spettro d’argomenti, o meglio gli argomenti, i puntini, trattano un ampio spettro di citazioni.

AND/OR

“…tu sei sicuro…”
La certezza indica la persona.

“…di non essere stato “contaminato”…”
Dal gergo, non sapere dove, ma ipotizzare cosa, pur non sapendo niente.
interessante il verbo così usato “stato”, in quanto indica, non, la involontaria contaminazione ma la volontaria contaminazione di una vittima della contaminazione. “Esserti” od “essere” contaminato sono termini che sono di uso più facile ed aderenti all’involontarietà. Dunque non sapere dove, ma ipotizzare cosa, pur non sapendo niente, conoscendo il dolo.

“…e non te ne sei accorto…”
La teoria dell’avvelenamento, è ovviamente non in tema con quanto esposto nel commento precedente al suo. Dunque ‘a qual pro’. Oppure per meglio dire perchè ipotizza che ciò sia accaduto e non se ne sia accorto?
Per quale motivo usare il termine “contaminazione” se non che a Busto Garolfo, che non sa dove stà, pensa vi sia stata una contaminazione, visto che per il tale stava scritto “…na fabbrica de matti…”?
Certo è preoccupante che chi non sa dove, ma ipotizza cosa, pur non sapendo niente, parla di “contaminazioni” accenna ad avvenimenti non noti a chi scriveva insinuando oltretutto che forse capiva poco di quanto accadeva.
Le ultime due citazioni del commento in etrusco malmoderno evidenziano la non estraneità a quanto accade a Busto garolfo, dando maggiore credito a quanto esposto dal commento precedente al suo, soprattutto in considerazione del contenuto.

“…Comunque …solo per informazione….visto che sembri essere ben informato…”
Molto interessante, il “comunque” è connesso alla contaminazione, dunque suppone che più probabilmente vi sia stata, in quanto chiedeva se fosse sicuro il commentatore precedente, oppure contraddice quella sicurezza che poi lo porta a chiedere ulteriori informazioni facilmente reperibili? Questo ovviamente a meno che abbia scritto il commento in ore distinte. Si può ipotizzare abbia anche pensato che il commentatore precedente non avesse capito nulla dei fatti e che vi sia un gruppetto che si occupa degli accadimenti facendo risultare esistenti più colpevoli traendo in inganno la vittima.

“…parlamentare che…..viene da… o ha abitato….o è passato per caso….per questo paese…”
Pare che il commentatore, abbia “osservato” di non sapere ne dove, ne niente ma essere in grado d’ipotizzare cosa e relazioni inusulmente ipotizzabili, quale quella parlamentare.
Il passare per caso è ovviamente evento degno di nota dunque la domanda(?) è ben posta dato che sarebbe l’informazione più facile da sapere per i precedente commentatore, mentre il dato geografico e gli eletti nel presente o passato del Parlamento sono ovviamente poco rintracciabili.
La cosa curiosa è che effettivamente qualche eletto da Busto Garolfo vi sia stato, dunque, il commentatore voleva sottointendere che le “contaminazioni” fossero collegate al potere, oppure voleva sottointendere che chi è all’opera in Busto Garolfo cerca di dissimulare i propri reati coinvolgendo innocenti e sviando vittime ed indagini, oppure entrambe le cose?
Il commentatore, come già fatto in precedenza, usa “sto” “questo” non “quel” paese, poco per dire se ha conoscenza di Busto Garolfo e se ha conoscenza di fatti relativi a parlamentari.

“….tanti comportamenti a prima vista logicamente inspiegabili…..di alcuni personaggi…”
La quantità di comportamenti logicamente inspiegabili, citati dal commentatore a lui precedente, sono pari approssimativamente a circa zero, più o meno zero. Tantimeno sono quelli semplicemente inspiegabili.
Eloquente l’uso di “a prima vista”.
Considerevole è la tendenza a dubitare dei contenuti e della comprensione degli avvenimenti, dubitare dell’esistenza di moventi per i comportamenti criminali citati, tantopiù considerevole tenuto conto che si scrive di sperimentazioni oltre che di criminali lasciati agire.
Curioso è il considerare come maggiormente probabile la contaminazione rispetto a quanto esposto o comunque anomalo che una stessa non sia stata citata.
“Alcuni personaggi” è differente da molti od imprecisati personaggi…

“…Ciao Tonino…”
Il ciao potrebbe indicare che i commentatori si conoscano? No, dato che, stando a quanto espresso da lui, nemmeno sa dove stia Busto Garolfo, l’ha interpretata come “na fabbrica de matti”, ha ipotizzato la “contaminazione” ed in dubbio che il commentatore precedente non si fosse accorto di qualcosa, questi ed altri elementi escludono l’ipotesi.
Dunque il Ciao amichevole sembra più appartenere ad una porzione dello scritto di un tale che voleva solo “provocare” la risposta, o che ritenesse di poter aumentare le probabilità di ottenerlrla con una sorta di “sotterfugio”, una specie di plagio della volontà, in quanto i due sono estranei e “Tonino” non conosce le condizioni determinate dagli avvenimenti descritti, teoricamente almeno, e dunque potrebbe anche risultare particolarmente offensivo, considerato quanto commentato. In effetti ci si firma, solitamente, con il solo nome.

Un commentatore ha erroneamente definito Busto Garolfo appartenere al Territorio d’Italia, beh, stando al contenuto del lungo commento da cui sono scaturite le risposte, è territorio di qualche associazione a delinquere di proporzioni non determinate che coinvolge anche istituzioni, politici, forze dell’ordine, e comunque pare che l’Italia lo stia lasciando usare in modo improprio.

Tanti saluti al Club di Tonino li facciamo da questo blog, io e le mie lettere. Augurando di essere in salute e non essere mai invischiato dall’operato di associazioni a delinquere di ‘non si sa dove’ ma che potrebbero avere a che fare con parlamentari e contaminazioni.
Augurandomi di non aver fatto saluti a chi sa qualcosa e partecipa a qualcosaltro.

“…E tu, “contaminazioni”? “Influenze”?…”
Chi si è preso la briga di non essere disattento al commento del tale ha giustamente applicato il metodo ‘non sapere dove, ma ipotizzare cosa, pur non sapendo niente’.
Riproponendo in qualche modo la domanda fatta dal commentatore al suo commento: lei è sicuro di non essere “stato contaminato” ne di “essere contaminate”?

Agenzie “interinali” più o meno abusive, “mercenari lavoratori”, oppure elicotteri?

(tratto da “Senza permesso dell’Anonimo” l’approfondimento estemporaneo circa un commento che poteva voler dire tutt’altro. Edito da “Sedici un dici” l’ottovolate editore di testi irritanti. Pubblicato da “21” sul blog scritto per contraddizione senza il permesso de’ venti. Distribuito chiedendo IP)

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