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Sottotitolo: quando la mafia e mercenari t’impediscono di avere un lavoro

I piani “filantropici” sono quelli che appartengono ai Club di trilionari, e paggetti miliardari o multi milionari.

I piani “filantropici” sono quelli dei Club che esprimono la loro preoccupazione per la, da loro definita, Sovrapopolzaione.

I piani “filantropici” sono quelli che hanno la stessa provenienza dei piani Eugenetici.

I piani “filantropici” sono quelli di una parte della Società di criminali che usano le mafie e gli Utili Idioti delinquenti per danneggiare la situazione socio-economica-finanziaria (dunque inclusa la situazione politica) degli Stati obiettivo, allo scopo di aacparrarsi ricchezze tolte agli altri, non tanto in termini di carta-moneta il cui valore è esclusivamente nominale e non reale, ma in termini di densità di potere socio-economico-finanziario “temporale”, in termini di forza a difesa di beni in proprieta (che altrimenti varrebbero ben meno).

I beni, la moneta, la finanza, sono elementi a carattere temporale, possono sparire, possono essere distrutti, danneggiati, rubati (difficile per i loro), svalorizzati, invece la densità di potere socio-economico-finanziario “temporale” si misura ed aquisisce di significato istante per istante, per cui tutti gli averi posseduti da coloro che stanno in quei Club possono anche essere continuamente venduti e sostituiti, quello che non cambia (se non cercandone l’incremento) è proprio la densità personale di potere nel periodo temporale, il potere d’influenzare la società, l’economia, la finanza.

Galleggiare, per riuscirci bisogna che non vi siano onde troppo alte, troppo frequenti, che non siano state organizzate per fare annegare, per riuscirci bisogna o essere coesi ed intransigenti nei confronti dei criminali oppure si può trovare un posto nei loro piani finche si risulta “utilmente” distruttivi.

Per Galleggiare bisogna trovarsi in una Società, in un Economia, dotate di un certo peso specifico, di un certo spessore Umano.

Quando la Società e l’Economia hanno un peso specifico inferiore al proprio o si sta andando a fondo oppure si è coloro che rubano le parti migliori, coloro che allungano e condiscono con rifiuti, con distruzione, merda, criminali e crimini la Società e l’Economia stessa.

Se si sta andando a fondo o è perche non si era uniti con i simili onesti, o perchè era terminata la propria utilità da criminali, oppure perchè la merda che da vili codardi divenuti criminali, per preferenza o scarsa opposizione, è talmente tanta da avere superato il punto, forse di non ritorno, del cambiamento di fase portando lo spessore Umano al di sotto del minimo ammissibile.

La pressione della merda dei crimini e criminali è tale, che ad un certo punto, se non viene equilibrata da una massa Umana costantemente coesa e dunque non criminale, perchè altrimenti non avrebbe su chi commettere crimini, discende sotto il punto per cui tuti affondano, anche i più criminali “filantropi”.

Teorie verificate a parte.

Tornando con la testa tra le nuvole della ragione.

Prendete un sommergibile particolare, un carico e quanto vi sta attorno per ridurre la densità media del volume incluso il carico, al di sotto di quella esterna (che tra l’altro, in conseguenza, aumenta leggermente).

Prendete un sommergibile che tiene la pressione esterna lontana dalla pressione esterna, contrastandola lungo la superficie di soglia, con delle strutture si suppone, oppure con un campo interagente con la chimica-fisica dello spazio attorno.

Dunque prendete una sorgente puntiforme d’aria calda che si disperde omogeneamente spazialmente, questa tiende lontana l’aria fredda, questa spige lontano chi vi è attorno, se chi vi è attorno ha una griglia sferica ove poggiare i piedi, rimarrà alla stessa distanza dal centro, mentre ad una certa distanza dalla sorgente l’aria proveniente dalla sorgente avrà raggiunto la stessa temperatura di quella dell’ambiente in cui era collocata la sorgente. Visto quanto precede si capisce che la sorgente avrà una relazione gravitazionale con quanto attorno, un arelazione che in presenta di un centro di gravità prevalente, determinerà l’allontanamento della sorgente collocata e reagente ad una zona di bassa pressione, dalla centro di gravità prevalente in funzione della densità media dell’ambiente.

Dunque prendete il vuoto, il vuoto, è pieno come tutto il resto, la differenza è che l’energia al suo “interno” è molto meno coesa, meno coerente, la sua distribuzione ed organizzazione è meno frequentemente ripetuta identicamente.

Nel vuoto vi è l’influenza di tutto il resto dell’Universo.

Se l’aria calda, che non era altro che una “distorsione” della forma (inteso come “articolazione”) dell’energia in quel volume, volume in precedenza era occupato da qualcosa, con la propria articolazione, veniva spinta, o meglio variava le sue caratteristiche con la distanza dalla sorgente, è vero anche che la pressione di luce tra due sorgenti infrarosse medesime è maggiore alla pressione di luce tra due frequenze diverse, posto che con medesime s’intende che l’influenza sull’una dell’altra e viceversa è la medesima nella sua articolazione della distorisione. Come è vero che la relazione tra l’articolazione dell’energia di due molecole adiacenti identiche è maggiormente interferente tra le due di quanto lo sia tra molecole diverse.

Il sommergibile ammollo nel vuoto è centro stesso della sua relazione con il vuoto.

Il sommergibile ammollo nel vuoto è come un carico nello spazio, con intorno una barriera, il punto è che genere di barriera e cosa deve vincere.

Di certo il carico al centro del sommergibile determinerà che il complesso è in equilibrio omogeneo, se il sommergibile è neutro, nel vuoto.

Se invece il carico è accelerato verso posizione eccentrica allora si determinerà un’accelerazione nella differente distribuzione del vuoto attorno, nello spazio, in funzione della diversa posizione nello spazioe della superficie limite del sommergibile, in funzione dell’impulso tra carico e superficie limite, ovvero tra carico e pressione del vuoto.

La pressione del vuoto, la pressione è la medesima di tutto il resto dell’Universo, solo che varia la relazione tra gli elemeti soggetti alle differenti tipologie di pressioni che compongono la pressione complessiva.

Ovvero se una sfera è oggetto della medesima pressione infrarossa su tutta la superficie, nel vuoto “carico” del medesimo infrarosso, si troverà in equilibrio, ma è sufficiente assorbire parte della radiazione ed emetterla all’antipodo per determinare un’accelerazione in funzione dell’energia trasferita nel tempo.

Ovvero se una sfera è oggetto della medesima pressione infrarossa mista ultravioletta su tutta la superficie, nel vuoto “carico” del medesimo infrarosso ultravioletto, si troverà in equilibrio, ma è sufficiente assorbire parte della radiazione ed emetterla all’antipodo per determinare un’accelerazione in funzione dell’energia trasferita nel tempo.

Se la sfera è oggetto della radiazione dell’Universo “che non costituisce” la sfera è evidente che le cose si complicano, ma il concetto è chiaro.

(in divenire)

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