Tags

, , , , , , , , , , , , , ,


Sottotitolato: lo stato prosa nello Stato

Non ridere per scuotere con calma la Nazione assopita

Ridere inerme mentre lentamente t’ammazzano
Ti ammazzano prima che la morte sopraggiunga
Ridere inerme mentre ti conducono alla fine
Ti conducono alla fine, con altri
Ridere inerme mentre ulteriori giocano con il serio
Giocano con le armi
Ridere inerme mentre serio muori
Muori condotto dalle risate, armate

Le risate armate di chi la vita la toglie ad altri per tenerla per se

Ridere inerme per resistere con diritti violati
Diritti tolti da illegittime azioni
Ridere dei soldi intascati dai criminali con le loro azioni
Criminali che usano i soldi per pagare la collusione
Ridere inerme mentre i criminali ti vorrebbero in silenzio
Silenzio colluso che ai criminali da forza
Ridere inerme mentre ti tolgono la vita
Vita contrastata da chi doveva fare crimini
Ridere inerme dei crimini fatti su di te
Tu che non sei per lo Stato che non c’è
Ridere inerme dello Stato che fa correre i crimini
Crimini prodotti del silenzio altrui
Ridere inerme della Nazione che fa rumori isolati
Rumori occupati dal ridere disinteressato della non-lungimiranza

La non-lungimiranza di una Nazione a pagamento

Soldi criminali che svaniscono con la vita della Nazione

Soldi che, con la calma della Nazione assopita se ne vanno lontani, lontano dalle vite andate

In breve:
Come dire che, se pochi, da vittime, cercano di fare sapere che c’è un masso in bilico, poi la maggioranza, distratta per piacere, non può lamentarsi se frana tutto poco dopo che i tanti ne sono disinteressati, preferendo il silenzio, per soldi.
Come dire che lo Stato non è tale se vuole fare dimenticare i fatti dipingendo il contrario con veline.

(tratto da “A()manco” scritto da numero, edito “Del t’America”, pubblicato da “Svostra Vendita”, distribuito da “Cosca&Co. Inc.”)

Advertisements