Sottotitolato: inquino & raccolgo

Prendi l’antenna, anzi un ripetitore, prendi quanto a questo dovrebbe arrivare dal relativo emettitore od altro ripetitore, in funzione di quanto sta in mezzo, considera cioè cosa dovrebbe arrivare, cosa dovrebbe rilevare una torre con i relativi strumenti se non vi fosse di mezzo nulla tra l’una torre e l’altra torre, ora verifica cosa cambia dato che di mezzo ci stanno diverse cose.

Le case, le scuole, gli asili, gli ospedali, le caserme, i comandi, i centri di ricerca, insomma l’edificato, gli immobili presenti a lungo.

I veicoli, oggetti in movimento.

La vegetazione, che non ha le gambe, anche se ha cicli stagionali, e potrebbe non esservi a lungo.

Gli animali.

Le persone.

L’aria, gli eventi meteorologici, le caratteristiche determinate dal clima, più o meno artefatto.

L’aria e quanto vi sta sospeso, quanto vi galleggia all’interno.

Prendi che le torri sono tante millioni di millioni. (un po meno)

Considera che quanto emesso da ogni torre concorre a quanto viene rilevato dagli strumenti in ogni altra, assieme a quanto ne cangia le caratteristiche, ne scherma o riduce le intensità, le frequenze, ne varia qualità e caratteristiche.

Considera che le torri stanno li a lungo, considera che quanto è variabile può essere “sottratto” da quanto di fondo è sempre presente.

Considera che la registrazione di quanto è di fondo sempre presente consente di valutare le variazioni nelle rilevazioni in funzione delle varinti condizioni ambientali e di conseguenza di valutare le variazioni rilevate in funzione delle cose mobili, in funzione degli esseri viventi, quanto meno della loro posizione e volume più o meno approssimativo.

Considera che quanto emesso dalle torri serve alle telecomunicazioni, considera che le caratteristiche e qualità di una emissione “interferiscono” in modi diversi con quel che non è quella emissione, variando in caratteristiche e qualità, interferendo con gli effetti della stessa emissione e di fatto anche con la stessa emissione.

Ovvero, non trattandosi di radar di quarantanni orsono, ma d’altro, più sofisticato, sempre presente, di note caratteristiche dato che ha anche funzioni di trasmettere un segnale “compiuto”, l’emissione che non va al tuo cellurare va volendo all’altro rilevatore, ma di mezzo vi stanno delle cose, e considerato che l’emettitore ed il rilevatore stanno sempre li significa anche che quanto interferisce cambia “poco” nel tempo.

In altri termini l’opportuna emissione da multipli emettitori, con cadenze temporali note e distinte, la rilevazione da multipli rilevatori di multiple emissioni frutto dell’interazione della prima con le cose, consente in linea teorica e pratica di conoscere la posizione, il volume, le caratteristiche chimiche di quanto sta di mezzo tra le torri. Fermo, e di li quel che per sottrazione è mobile.

I termini più indecenti, multiple emissioni di diverse caratteristiche e qualità semplificano i mestier e migliorano la risoluzione volumetrica e temporale, nonchè la conoscenza chimica.

Non esattamente un modello tridimensionale del terreno, con chimica, altitudini, distanze, insomma volumi chimici.

Un modello di città, un modello di città non modello, dato che non ve ne sono, neanche inabitate.

Guardando con l’occhio critico, di mezzo, tra le torri vi stà l’aria e quanto ivi presente.

Guardando con l’occhio critico, l’inquinamento è visibile.

Guardando con l’occhio critico, il satellite per l’osservazione di quanto è riflesso, riemesso (ecc…), rileva anche la “sollecitazione di quanto al suolo è interessato dall’emissioni che hanno cadenza nota: la conseguenza è la conoscenza degli “stati” eccitati e non “eccitati” di una posizione spaziale, la conoscenza delle qualità e caratteristiche fisiche-chimiche.

Guardando con l’occhio critico, si evince che se anche l’emissione fosse quella che, in funzione della distanza e di quanto sta di mezzo, diviene via via meno “percettibile” a parità di strumento di rilevazione, si comprende che è già certamente possibile che i volumi interessati dalle emissioni possano essere qualificati in funzione di maggiore o minore “permeabilità” alla emissione. La “permeabilità” è ovviamente in funzione di quanto interferisce con l’emissione, in funzione della posizione dell’interferenza.

Insomma tutto questo solo per dire, non che si può sapere, si sà molto più di quanto pensate, ma che le previsioni meteorologiche e sull’inquinamento in transito potrebbero, con la collaboraiozne satelliti emettitori sulle torri, essere più precise con cadenze d’osservazione più frequenti, con qualità maggiore.

In fin dei conti l’inquinamento elettromagnetico è fonte di distorzioni dell’energia presente nei volumi e tali distorsioni possono aiutare la rilevazione da satellite.

Il dubbio che si pone è, non quanto si sappia in merito a dove state indipendentemente dal vostro cellulare, quanto l’agrimensore, il topografo, il meteorologo, le forze dell’ordine, i soccorritori, l’agricoltore, l’autista, il personale sanitario, il vigile del fuoco, l’opraio, il costruttore, il tecnico catastale, il progettista, il geografo, il bonificatore, l’addetto alla verifica del rispetto dei parametri e permessi urbanistici-edilizi, quanto questi non sappiano nonostante quanto serve in parte è già nell’aria e la rilevazione è passiva, il costo è già sostenuto se non per quanto concerne la rilevazione ed immagazzinamento di dati aggiuntivi.

Il dubbio che si pone è, la rilevazione è fatta da uno strumento elaborata da uno strumento, l’osservazione dall’impiegato, l’installlazione dal tecnico od operaio. Dunque, disoccupazione a qual pro? Crescita, progresso? Non sembra e semmai di chi?

Il danaro? Un tempo era legato molto più direttamente all’oro, molto prima ancora qualcuno lo emetteva con la scadenza per l’uso ed il ritiro, molto dopo veniva emesso gravando sul “valore” di quello posseduto dagli altri (come oggi in realtà), se serviva si stabilivano le necessità, i finanziamenti e costi, si emetteva per consentire l’occupazione a soddisfare le necessità “svalutando” il danaro degli altri, migliorando ed incrementando il benessere ed i servizi per tutti, riducendo se possibile la criminalità. Da tempo la disoccupazione è diffusa, il lavoro da fare come dicono in molti e moltissimo, bravi governanti, vi siete accorti che ancora dovete pagare acqua, luce, energia in genere, eh già, è tanto e tutto per esempio non è rivestito d’un velo d’oro anche perchè molti fermano la ricerca in determinati campi ma non gl’investimenti in armamenti, riducendo invece le spese per contrastare la criminalità, in altri termini chi se n’avvantaggia di quanto accade? Risposta pochissimi. Moltisimi sono stati convinti di stare in buone mani, è ora che si accorgano che non si manifesta un giorno e poi si fa quel che avvantaggia chi si contesta, gli altri giorni, la manifestazione di un’idea dovrebbe essere costante, e comunque è già costantemente impedita. Avete le griffe, sugli indumenti, sulle auto, sostituitele con l’idea che manifestate solo in corteo, vedrete che i dei media censori ve ne fotterete.

(Tratto da “Non Sfottere” il formulario tabellare sulle circostanze giudicabili, edito “Secondo Schema” la tribuna maleditrice di numerose malefatte, non sue. Scritto da nessuno per una lettura veloce)

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