Sottotitolato: ocho al gatto con gli stivali, soprattutto se è un cane travestito e parla con lo slang

Durante il caricamento dei dati dai supporti di memoria, la lettura degli stessi dati, l’esecuzione dunque della stessa azione corrispondente alla medesima operazione, dunque l’esecuzione di attività elettriche, di “reazioni chimiche” (nelle memorie artificaili come nel pensiero umano, con la differenza relativa alla “precisione” nel “richiamo di simili ricordi” dalla “memoria biologica”), vengono rilevate dalla distanza le variazioni nel tempo delle condizioni quantistiche (elettroniche più che altro, ma non solo) dei “volumi” dei supporti artificiali (tramite costante sollecitazione quantistica, elettromagnetica, di radiazioni elettromagnetiche “composite”, per tenere traccia delle condizioni e delle evoluzioni temporali, tramite costante verifica delle “risposte” quantistiche, tramite verifica delle variazioni nelle reazioni ri-emissive alle azioni sollecitatorie), variazioni rilevate da più punti consentono di definire le origini spaziali delle variazioni delle condizioni quantistiche degli oggetti osservati, in seguito alla sollecitazione degli stessi. La correlazione tra spazi, distanze, tempi, variazioni, l’uso di “segnali ovvero sequenze d’impulsi per identificare il momento temporale all’origine delle sollecitazioni”, indirizzate ai volumi obiettivo, consente di tenere traccia delle variazioni nelle risposte quantistiche, ri-emesse e riflesse dai volumi obiettivo, anche “senza conoscere di cosa è fatto” quanto sta tra bersaglio e rilevatori-emettitori.

In altri termini, avendo a disposizione la conoscenza della distribuzione spaziale della variante attività elettrica e condizione chimica dei volumi atti a contenere “dati” nella forma di binarie o multiple possibili e definite condizioni fisico-chimiche, viene rilevata la diversa correlazione spaziale alle origini delle risposte quantistiche in seguito a sollecitazioni quantistiche note e non note, queste ultime sono appunto quelle da rilevare e causate dall’esecuzione di azioni fisiche-logiche che avvengono normalmente in supporti di memoria e circuiti (ovvero azioni, in genere elettriche-magnetiche, mutanti le condizioni chimiche dei volumi di memorizzazione).

La distribuzione di caratteristiche fisico-chimiche di parti di volume nel volume complessivo di una memoria, la variazione delle caratteristiche rispetto ad una memoria vuota, corrisponde alla variazione dei dati contenuti.

Sollecitare da multipli punti nello spazio, di coordinate relative note, il supporto, mediante radiazioni elettromagnetiche-quantistiche, consente di definire anzitutto la posizione delle “nuvole caratteristiche della chimica e stato elettrico dei supporti” nonchè nel tempo, le variazioni dei dati contenuti e finanche il significato degli stessi.

Questo è facile, il difficile è comprendere il contenuto per rendere difficile il funzionamento normale introducendo errori “sensati” allo scopo di danneggiare le persone e le imprese.

(Tratto da “Voxel neuromanti” edito da “pionpion”)

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