Sottotitolato: il certificatore a mani e quello in carta

Tra un raggio e l’altro, tra un’ora di vita in meno a causa dei corrotti e della Mafia (n)d-ella Nato e l’altra…

Il tecnico consiglia.

Perchè?

Perchè, è una domanda legittima, le norme sono chiare, se non lo sono anzi che dedicare centinaia di migliaia di ore/uomo ad esplicare l’idea del legislatore/regolatore, forse era meglio che taluni incaricati si occupassero di esplicare in dettaglio, rappresentare casistiche, esempi esplicativi, una sola volta (con la conseguente approvazione dei possibili coinvolti futuri incaricati delle verifiche della corretta applicazione delle norme), facendo risparmiare tempo, soldi, casi d’imcomprensioni, falsificazioni, rendendo la norma un po più uguale per tutti.

Il tecnico verifica.

Perchè?

Perchè, è una domanda legittima, le norme sono chiare, i progetti sono archiviabili digitalmente, i progetti sono realizzati con software, i progetti sono a disposizione dello Stato (e con questo anche del personale), dei Cittadini qualunque e dei Professionisti secondo diritti ed approvazioni d’esercizio degli stessi.

Ovvio dunque che se i progetti riportano quanto dovrà essere eseguito significa che tali progetti riportano coordinate spaziali che possono dover essere verificate.

Se i progetti sono digitali, se i progetti lo sono obbligatoriamente, uno Stato serio mette a disposizione dei progettisti il sistema tridimensionale omologato, certificato, con cui redigere i progetti una volta sola ai fini delle verifiche ed approvazioni catastali, edilizie, urbanistiche, paesaggistiche (ecc…).

Uno stato serio con migliaia di Universitari propone una collaborazione tra coloro che masticano meglio gli argomenti e fa redigere a costi contenuti il Software Open Source (come parte dei programmi di studi, anzi che inventare cose astratte), vede eventualmente come ricompensare coloro che collaborano, assume almeno inizialmente chi di dovere, si tiene un Software in “proprietà collettiva”, dalla evoluzione collaborativa (di rapida implementazione, dato il numero dei coinvolti, dato il vantaggio economico collettivo alla realizzazione di un Software-suite integrato e dal costo zero per i professionisti, che a loro volta collaborano a consigli, giudizi), “dall’utilizzo obbligato” (consentendo ai produttori di software proprietari di occuparsi a proprie spese per la creazione dei moduli al fine di permettere la conversione dei dati secondo il linguaggio dei loro software) ai fini dell’inserimento dati in un sistema Catastale-Edilizio-Urbanistico-Geologico-Paesaggistico unico Nazionale.

Un software ove i dati inseriti sono automaticamente gestiti per la verifica alla corrispondenza normativa in funzione della posizione geografica (dunque in funzione dei piani urbanistici-edilizi e delle norme generali da considerare e rispettare in quell’area progettuale).

Un software che, collegatosi al sistema catastale-normativo-urbanistico, recupera le normative vigenti per l’area progettuale e la tipologia d’intervento, ne offre la lettura in funzione, limita dunque le possibilità progettuali in funzione delle norme e del rapporto tra gli elementi di progetto già inseriti (verificando dunque distanze, volumi, altezze, quote, luce, flussi).

Un software che è fatto per semplificare l’esercizio dei diritti ed il lavoro ad acquirente, costruttore, progettista (edilizio o d’impianti), venditore, urbanista, rilevatore, certificatore, impiantista, operai, addetti ai soccorsi, paesaggisti, un software che effettua analisi statistiche (sui progetti e l’uso del suolo, la salubrità, l’infrastrutturazione) molto approfondite ed a tempo zero.

Software fatto per semplificare molto riducento i tempi ed i costi, disquisizioni, incomprensioni, variabili non legittime, un software per uniformare l’applicazione delle norme e la verifica del rispetto delle stesse, un software che trasferisce dati soggetti a verifiche ed approvazioni automatiche (anche mediante sistemi parametrici), un software che è utile per non inserire centomila volte gli stessi dati per tenere sotto controllo (anche evolutivo) l’economia e molti aspetti sociali di grandi volumi dell’antroposfera del Territorio Italiano.

Un software che trasferisce e certifica i dati in funzione dei diritti accreditati a chi lo usa e dunque accede al sistema unico di gestione territoriale, un software che permette l’accesso ai dati contenuti nel sistema o la modifica sempre secondo diritti accreditati ai cittadini e professionisti.

Un software che per il tecnico comunale che ora ha molto più tempo per rilevare le cose reali ed in modo obiettivo non soggettivo, non in funzione delle competenze ed esperienza ma dei sistemi utilizzati (che peraltro in uno Stato serio sono acquisiti e “distriduiti” a dovere negli Uffici Tecnici allo scopo di ridurre i costi, perchè l’acquisto di cento non è l’acquisto di diecimila, l’acquisto di dieci mila non è l’acquisto di un milione, e l’acquisto di un milione e motivo sufficiente ad un piano industriale per dare occupazione e sapere che sarà mantenuta tale in funzione dei programmi di sostituzione degli stumenti in uso agli Uffici), dunque rilevare e certificare automaticamente la corrispondenza o segnalare la non corrispondenza a quanto inserito nel sistema unico di gestione territoriale, dunque un sistema facente uso delle nozioni attuali e non quelle della metrica del 1800, ovvero un sistema che usi tag-antenne-rfid (da applicare a punti specifici di cui valutare la corrispondenza spaziale a quanto progettato) ed antenne emettitrici-rilevatrici dei segnali di ritorno dai tag, antenne emttitrici-rilevatrici dalle coordinate spaziali note e collegate al sistema unico di gestione territoriale (tramite gps/galileo, quando sarà, od altre antenne fisse ed “attivabili” quando serve e presenti nei Comuni, sul Territorio Italiano, dunque dalle coordinate note e dai segnali identificativi noti, oltre ad una connessione dati).

(in divenire forse)

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