Sottotitolato: se le usi scorrettamente non lamentarti di quel che determini mancare

Le rotelle se non le hai è un conto, se le hai più o meno buone e capisci bene cosa ti porta profitto nell’immediato e casualmente capisci cosa sono i soldi, se le usi scorrettamente e criminalmente poi non lamentarti dello Stato, di quel che non c’è…

Il criminale se usa le rotelle per tagliare le gambe agli altri poi non si lamenti se gli manca qualcosa, forse gli altri se non fosse a causa sua, se gli altri fossero stati degli onesti, se il criminale fosse stato onesto, avrebbero fatto grandi cose positive per tutti e negative per alcuno.

Il criminale è il pidocchio numero uno.

Il criminale, colui che impedisce ad altri il lavoro, che opera perchè non possano eseguirlo onestamente è colui che causa i Nostri mali.

Tra i criminali ci sono anche gli Esperti(tm), i falsi Filantropi, chi abbisogna in qualsiasi modo di avere soldi ed averi, chi accetta chi cerca il fine a qualsiasi mezzo disonesto, il fine personale, il vantaggio personale a scapito del benessere e benavere già altrui ed ottenuto da questi senza torcere un capello.

Il carcere è un costo si sà.

Davvero?

No perchè ci si chiede, che costo ha invece il disonesto fuori dal carcere?

Non importa tanto non lo sa nessuno… Davvero?

La realtà è che quando esisto Leggi e le indagini sono oneste i giudizi dati da onesti, non è possibile che le pene vengano ridotte al fine di risolvere un problema di costi determinati guarda caso tra l’altro da un sistema nello Stato sempre più criminale e corrotto. Quando accade che le carceri non bastano o sono un costo insostenibile è sempre ed esclusivante vero che lo Stato è venuto meno: è venuto meno perchè troppi sono i criminali (ma qui le condizioni sono in termini di proporzioni mastodontiche rispetto agli onesti) oppure è venuto meno perchè si è implementato un sistema economico criminale. Oh! Guarda caso il Capitalismo.

Parrebbe che nel passato esistessero i campi di lavoro. Incivile! Eh già, perchè il criminale può sfasciare la società e l’economia agendo solo a danno oppure per arricchirsi a scapito altrui (cosa ben più probabile) nel mare magnum del Territorio e rendere difficile l’attribuzione a lui delle sue responsabilità, invece gli onesti che non hanno mai tolto od agito arrecando danno allo scopo di accaparrarsi i profitti od il lavoro altrui invece possono tranquillamente essere tacciati di chiedere incivilmente la giustizia secondo le leggi dello stato più o meno democraticamente rappresentativo (si non c’è questo Stato, lo vedo sulla mia persona, non c’è perchè non si rappresenta alcun che se non vi sono leggi rispettate e giustizia, indagini oneste, pene).

Dal campo di lavoro, al carcere costa troppo ed i criminali vadano pure a fare quello che facevano prima…

Bene. Male.

Stato?

Nel senso che forse ci fu.

Il carcere non doveva essere strumento per limitare la libertà, impedire la reiterazione dei reati, doveva essere strumento rieducativo nel senso finalizzato alla mutazione del criminale in individuo quantomeno non dannoso e non capace di pesare sulla società.

Si, e poi…

Già, abbiamo il Capitalismo.

Dunque la disoccupazione.

Quando uno Stato spende le forze ed il tempo delle persone (che poi i soldi non hanno altrimenti valore, ed in effetti il valore che hanno è del tutto a-sensato) vissute per arrivare ad un grado di civilizzazione non si mette ad educare e garantire sanità quando invece non è in grado di trovare loro occupazione civile, in modo civile, in modo costruttivo, secondo i diritti di tutti gli occupati.

Uno Stato che educa e tutela ma non sa come occupare e fare contribuire le persone è in uno stato di deficienza.

Non si perde la capacità di usare parte del tempo e delle forze degl’individui istruiti e sani per farli cooperare al progresso sociale, umano, economico; non si perdono i soldi ne le persone, le vite, solo perchè alcuni criminali vogliono giocare a fare quelli più bravi e raccontare fanfare sul merito, sproporzionare la concentrazione dei poteri, agire criminalmente sapendo di poter contare sulla sproporzione dei poteri al fine di farla franca e vessare ancora i deboli (resi e tenuti da loro tali).

Uno Stato dotato di telecomunicazioni mette a disposizione moltitudini di strumenti per fare occupare utilmente il tempo e le forze-capacità degl’individui.

Uno Stato dotato di elettrificazione ed altra infrastrutturazione mette a disposizione degli individui gli strumenti per collaborare alla società.

Dal gioco di alcuni (che vedono i numeri grossi indicanti il loro potere) alla società collaborativa di coloro che non competono per gioco e crimine. Grande differenza. Non si vede. Allora non c’è speranza.

Uno Stato dotato di materie prime, volendo dotato di sistemi per programmare e progettare cooperativamente, per operare cooperativamente, uno stato dotato d’energia, suolo, aria ed acqua sa trovare il modo di fare collaborare civilmente Umanamente tutti.

Uno Stato che non lo sa fare nelle condizioni sopra espresse sta andando alla rovina.

A parte inutili elementari concetti ed arrivando al dunque: il tempo del carcerato davvero non può essere usato produttivamente?

“Tutti” sanno andare sulla cyclette, “tutti” sanno sanno sollevare due manisglie che scorrono su binari, “tutti” sanno girare “pedali” a mano, “tutti” quando vivono dissipano calore, poi altro conto è il poterlo fare. Molti sanno che quando il calore radiato è poco “denso”, per unità di volume e massa, per poterlo sfruttare, azionando un generatore od un sistema per conservare momento od impulso,  è comunque possibile concentrarlo con una seconda macchina che graverà nei consumi su parte del prodotto della prima.

Se c’è calore nell’acqua ma è poco posso comprimera allo scopo di aumentare la temperatura sopra una soglia allo scopo di cedere il calore ad un circuito di un’altra macchina, questo ovviamente con le giuste proporzioni.

Ogni asino sa che l’acqua del mare è tiepida-calda sopra molto meno sotto.

Ogni sasso sa che in un’alta torre d’acqua, ove il calore immesso alla base (per conduzione per esempio) è anche poco, questo si concentrerà nel volume superiore secondo molteplici fenomeni fisici, dunque poco calore vuol dire energia utilizzabile.

L’Esperto(tm) non lo sapeva.

L’Esperto(tm) forse avrebbe sostenuto che l’acqua del mare è calda sopra anche a causa del sole, già. La notte?

Ogni mulo sa che se una macchina rende una percentuale vuol dire che la restante dell’energia trasformata è dissipata o trattenuta da qualcosa di diverso di quel che vado ad ottenere. Dunque se dissipa calore, se dissipa vibrazioni, se dissipa moltitudini di spettro elettromagnetico, campi (non neutri agli effetti dell’intorno), posso in linea teorica recuperare quell’energia.

Il mulo sa che si disquisiva di calore: dunque se un’impianto con un fluido, anche fosse di scarico, fosse dotato di uno scambiatore con un circuito chiuso ove una parte è più alta delle altre, il calore assorbito dallo scambiatore finirà alla parte alta (non che si sostenga di recuperare il calore disperso nei tubi di scarico dei fluidi caldi o delle centrali energetiche, nucleari incluse, però magari potreste recuperare il calore nel terreno). Ovvio che il calore si dissipa dallo scambiatore come anche dal tubo che contiene il fluido, ergo od il tudo è a doppio strato con “nervature” (magari elicoidali) e camere d’aria oppure il calore se ne andrà per la tangente con buona pace degli onesi ed anche dei criminali.

Mai visto estrudere un tubo ed intanto torcerlo per fare creare una spirale come nervatura e distanziante la superficie interna da quella esterna? Io no, non di polimero almeno.

Fatto stà che un carcerato può benissimo passare qualche ora a fare fruttare la sua rabbia per essere stato beccato e la sua fatica a pedalare per fare girare una dinamo ed intanto permettere il recupero del calore attraverso una banalissima tuta doppio strato all ainclusive di circuiti chiusi per fluidi, chiaro, fatta fare a mano ovviamente, mica industrialmente, ovvi che deve costare il tempo e l’energia necessari a fala valere quanto quella d’un astronauta.

Sapete quanto dissipa il carcerato sotto sforzo?

Quanto può pedalare, quanto può fare scorrere maniglie lungo un binario?

Maniglie lungo un binario: già maniglie attaccate ad un cavo che sale dal pavimento e scende dal soffitto (oppure da un telaio ad hoc), cavi collegati a verricelli e verricelli collegati a volani o dinamo (così risparmiamo sul binario), non è sollevare i pesi, dato che farà fatica anche a spingelre anche in basso ma quasi…

Dinamo presente? Volani, il volano conserva il momento, il momento è trasferito da una componente dell’impulso determinato dalla tensione del cavo ad una distanza dal centro del volano lungo una retta tangente lo stesso, fatto sta che se il moto del cavo s’inverte è chiaro che al volano deve essere collegato un sistema in grado d’inversire il senso della coppia trasferita al volano in funzione del movimento del cavo (pochi elementari elementi piccoli e legeri presenti in tutte le bicliclette, approssimativamente in effetti potreste vedere il cavo come se fosse la catena, solo che si tratterebbe di due cavi connessi a due alberi, ove un cavo s’arrotola e l’altro si srotola, alberi collegati al volano quasi esattamente come i pedali sono connessi alla catena, con l’accortezza che bisogna sruttare entrambi i sensi di rotazione per trasferire il moto al volano e di conseguenza debbono esservi multipli meccanismi di collegamento al volano, uno per ogni verso di movimento dei cavi, probabilemte multiple “frizioni” ed un sistema per ruotare il verso della coppia)
movimento del cavo che tramite il volano verrà poi trasferito si suppone ad un generatore oppure perchè no a coadiuvare macchine motrici se ve ne sono.

Dunque il carcerato senza dover zappare può contribuire a sostenere civilmente i propri costi. A proposito di costi. Quanti carceri ed edifici pubblici ancora non usano l’energia che vi batte sopra?

(tratto da “non ho capito” edito “dadattare”)

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