Vi sottraggono il Vostro Tempo, Vi tolgono lo Spazio, Vi sperperano l’Energie.

Sono i Vostri aguzzini, i Vostri Non-Rappresentanti.

Un Tempo la democrazia poteva essere diretta per alzata di mano, poi per indicazione differentemente fornita, poi sono arrivate le telecomunicazioni, di mezzo sono passati secoli e secoli.

La Democrazia Diretta doveva esservi da subito, da quando l’etere è stato squilibrato più di quanto lo fosse rispetto a quella parte di campo geo-magnetico, di campo magnetico terrestre complessivo, di campo magnetico solare, di campi elettrici in forma di differenze di potenziale rispetto a quanto è il valore medio del volume complessivo nella troposfera in assenza d’impianti dalla differenza di potenziale alimentati. Non bisogna tornare alle caverne, bisogna usare meglio l’etere, non speculandoci sopra.

L’utilizzo dell’etere, la fisica, la chimica, le conoscenze, elementi frutto del passato, delle ore complessive di vita passate nelle vite di tutti, delle ore di dolore passate nelle vite di tutti: la civiltà non è frutto del furto della prevaricazione di una gara.

La civiltà è frutto della sinergia, della cooperazione.

La Cooperazione permette efficienza, per definizione, invece il Capitalismo e la competizione sono solo incremento di probabilità d’inefficienze, per definizione.

La forma di vita mutualistica è più efficiente di quella parassitaria.

La Società mutualistica, cooperativa non ammette reati crimini contro la persona, non gli ammente nemmeno nei confronti delle cose, l’oggetto distrutto è inefficienza, l’impossibilità di usare qualcosa fatto d’energia e materie proprie ed utilizzate è inefficienza.

Il Capitalismo, la competizione, la vittoria non è del singolo nella vita. Il Capitalismo esclude il trascendente (se non per farne uso ai fini del Plagio e della truffa, per sminuire le colpe) la Cooperazione esclude a prescindere e per definizione gli elementi del trascendente utilizzabili ai fini del Plagio e della truffa, per sminuire le colpe, ammette invece quanto è utile ad un progresso collettivo, la cooperazione non lascia indietro nessuno, il Capitalismo si.

La Cooperazione d’ingranaggi nelle macchine è più funzionale della competizione tra difetti e differenze tra ingranaggi. La complementarietà è necessaria nella Cooperazione mentre nel Capitalismo no, nel capitalismo è sufficiente che un ingranaggio percepisca maggiori effetti degli altri, prevarichi sugli altri, nel Capitalismo se gl’ingranaggi fanno lavoro opposto, dunque nullo alle somme, va bene comunque mentre nella Cooperazione no. Le Vite, le Persone, non sono ingranaggi, l’usura è dolore. L’ingranaggio non idea, l’ingranaggio non apprezza, l’ingranaggio una volta fatto quello è se non a causa d’agenti esterni, la Persona non finisce mai di migliorare (o peggiorare).

L’ingranaggio di deteriora a causa del resto della macchina, peggio se è Capitalista, la salute e l’intelletto della Persona pure si deteriora a causa del resto della Società, peggio se la società è Capitalista, in quanto è più facile che gli elementi per la verifica ed indirizzo fattivo alla Cooperazione manchino, anzi nel Capitalismo la pubblicità è fondamentale e nella Pubblicità è insito il Plagio per definizione, la Pubblicità è Ingannevole a causa della sua stessa esistenza (se vi è uno spazio ed un tempo pubblicitario, in senso lato, vuol dire che in quello spazio si è sottaciuta la possibile alternativa), l’Informazione e la Conoscenza è bendiversa dalla Pubblicità.

La Pubblicità toglie agli altri per dare a pochi, la Conoscenza, l’Informazione disponibile invece, per definizione, in conseguenza alla disponibilità e invece parte della Cooperazione.
Una Catalogo Unico Nazionale od Europeo dei prodotti in commercio e certificati, con caratteristiche dettagliate esattamente come lo sarebbero con la Pubblicità individuale (insostenibile per alcuni e comunque necessitante di magiori sforzi tempo materiali ed energie oltre ai costi) è elemento di basso costo e grande beneficio, immenso beneficio, per tutti, tranne che per i truffatori, ai quali converrà cominciare a fare Bene anzi che Male in quanto gli sarà più semplice (forse, ma in molti casi probabilmente) fare il primo anzi che il secondo.

La Pubblicità individuale, per definizione, incrementa le probabilità che una buona idea, tradotta in materia ed energia, scompaia o venga riadattata, dopo essere magari stata sottratta, a distanza di tempo, complicando il lavoro ad Imprese ed Occupati.

Pretendere di fare Pubblicità da hoc è di per se uno spreco.

Ad hoc si ricerca quanto serve e dove serve, ad hoc si determina il percorso più breve temporalmente e con la contropartita meno pesante per chi ne abbisogna, al fine d’ottenere il risultato desiderato o necessario nel miglior modo disponibile.

Ad hoc si compara, si compara in relazione a tempi, spazi, costi, durate, “durevolezza”, efficienza d’uso, energie.

Il Catalogo è utile al Fisco, all’Imprenditore (artigiano, industriale, “operaio”…) per farsi “Pubblicità” a Costo Zero, definendo gli stessi parametri utili alla Comparazione, il Catalogo permette all’imprenditore di aggiungere un parametro comparativo rispetto a quelli già presenti, dimostrando qualcosa in più, il Catalogo è utile alla gestione dell’Impresa, è utile ai Fornitori, agli Acquirenti od Utilizzatori (che Consumatore lo dici a quell’idiota esercitante eccessive influenze e che ha opportunamente comprato al solo scopo di buttare e ricomprare e buttare… senza utilizzare), il Catalogo è semplicemente Informazione comparabile, il Catalogo è utile a rinnovare, migliorare, usare l’energia e la materia meglio, le idee meglio. Il Catalogo è obbligatorio ed obbligatoriamente accessibile a tutti in una Società che voglia definirsi tale e che al contempo voglia Cooperazione, Progresso, liberare Tempo a disposizione, ridurre la disoccupazione e la criminalità, incrementare la Cultura e le Colture necessarie, oltre agli altri prodotti.

Il Catalogo è intrinsecamente Sistema per rendere l’Economia come dicono più Competitiva, in realtà sarebbe meglio se fosse improntato a renderla Cooperativa internamente e Competitiva esternamente, anzi sarebbe meglio semplicemente Cooperativa. Il Catalogo consente istantaneamente di definire necessità e bisogni, prodotti e previsioni. Il Catalogo è semplice da fare, serve spazio, una potenza computazionale distribuita (presente il Seti?), un Software e sistema di gestione, la linea dati, alcuni sistemi hardware ad hoc e costituenti presumibilmente nodi ed al contempo sistemi di backup (ai fini della sicurezza Nazionale del sistema economico “logico” pseudo-pianificato), gli Utilizzatori, i Produttori e chi collabora alla produzione, questi ultimi tre già ci sono; poi, calcoli sull’inflazione, potenzialità, fiducia dell’investitore (ecc…), indirizzi politici a seguito della presa d’atto della miglioria e semplificazione velocizzazione efficientamento determinato dalla iniziale cooperazione (ecc…), sono semplici corollari da considerare.

Vi rubano il Tempo per non farvi pensare, vogliono tenervi fermi nel progresso, benessere, benavere, nell’inefficienza, vogliono impedirvi di Cooperare onestamente e civilmente perchè sareste più Liberi, la Libertà è Democrazia quando non sottrae la Libertà ed i Diritti Umani all’altro, anzi ne permette il maggior rispetto. La Libertà è una cosa, il “piacere” di commettere crimini contro l’altro è un’altra. Vogliono farvi Competere, vogliono lo schernimento, l’odio, la prevaricazione. vogliono renderVi utili ai Loro obiettivi, vogliono aumentare le probabilità che possiate divenire ed essere considerati gli unici colpevoli delle Loro malefatte.

Imprenditore, hai idea di quanto tempo risparmi con un sistema di gestione dell’impresa collettivo?

Hai idea dei risparmi in danaro?

Hai idea delle maggiori possibilità che avresti?

Hai idea di come più facilmente starai al passo?

Hai idea di quanti errori in meno, previsioni sbagliate in meno?

Hai idea dei costi in meno ai fini della gestione delle relazioni industriali?

Hai idea oppure no che se operi in competitività non ottieni i benefici della cooperazione?

Conosci il tempo impiegato ad aggiornare la banca dati, definire contratti, prestazioni equivalenti, a ricercare offerenti o disponibilità (ecc…)?

Conosci il significato di meno tempo necessario alla gestione?

Meno tempo non è solo rapidità, meno tempo è meno energia, meno capacità di calcolo ed archiviazione, meno cose è meno manutenzione.

Meno tempo significa che qualcuno, il singolo reponsabile, ha inserito ed aggiornato i dati una volta per tutte, gli altri vedono ed operano per contratti o controprestazioni. Fare come si fa oggi vuol dire rifare migliaia di elenchi con migliaia di ore/uomo all’anno impiegate in un lavoro inefficiente. Non vuol dire la sciare a casa dipendenti, vuol dire averli più svegli, più utili all’aggiornamento, alla miglioria, più utili ad analizzare e produrre consigli, vuol dire averli ad operare meno sfibrati, dunque più efficienti. Vuol dire avere più tempo Umano. Soprattutto vuol dire più tempo Umano e minori costi e tempi per ottenere il medesimo risultato.

Vuol dire meno spese economiche fiscali, vuol dire controllo immediato, giustizia immediata (per quanto possibile), indagine, verifica, conoscenza. Vuol dire assicurazioni con meno scusanti. Vuol dire diritti a detrazioni più oggettive e semplici, meno burocrazia, più regole applicate automaticamente, di nuovo tempi risparmiati, vuol dire tassazione più coerente, anche più distribuita, dilazionata, piò oggettiva e proporzionale. Perchè pagare con differenze per scaglioni quando la precisione e proporzione è già li, valutabile?

Applicabile anche a servizi…

(tratto da “in divenire” edito da “ammale”)

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