Sottotitolato: sempre vantaggioso

Rinverdire il deserto è un non costo futuro in migrazioni, è un non costo futuro in guerre, è un non costo nella corsa futura alle risorse idriche.

Rinverdire il deserto non costa in energia.

Rinverdire il deserto costa un Tubo.

A sostegno del Tubo in costo ci mettiamo un paletto e dei tiranti oppure un cilindro in telo-foglio plastico o di tesuto in corda a maglia fine e della sabbia a riempirlo a formare una colonna di sabbia contenuta. La colonna può essere intonacata o impermeabilizzata esternamente.

Il Tubo costa in sabbia e corda oppure polimero.

La corda dev’esssre impermeabilizzata nella superficie interna al tubo, impermeabilizzare la corda costa in vernici e forse un po di calce, oppure si possono usare melme organiche, ad impermeabilizzare la corda possono pensarci le alghe.

Il tubo che sia un cilindro tessuto od in foglio non fa molta differenza, deve mantenere la sua geometria circolare.

Un tubo doppio strato mantiene la sua geometria mandando in pressione l’intercapedine tra gli strati, stati per punti o linee connessi (che lo siano per adesione oppure che lo siano per cucitura.

I materiali come si vede non costano nemmeno quanto vale il tubo da rotto: materiali comunque recuperabili.

Fare un condotto sopra il suolo di qualche decina di metri costa “niente”. La sabbia ha angoli d’attrito molto buoni per renderla una colonna, se è larga in diametro è molto stabile, la trazione nel rivestimento circolare può essere “contenuta” da molti materiali.

Fare un condotto ove tra le intercapedini vi sta della sabbia sottovuoto significa fare un condotto molto resistente, la sabbia mantiene la geometria grazie all’incremento d’attrito tra i granuli e l’intercapedine di alcuni millimetri non pesa molto. Comunque, se la corda, il tessuto è impermeabilizzato a sufficienza si può realizzare un tubo con intecapedini pneumatiche ed una tubicino parallelo e connesso da valvole all’intercapedine e connesso a compressori. Abbinare un’intercapedine pneumatica con una sovrapposta intercapedine distinta con sabbia sottovuoto rende il tubo un precompresso (in modo diverso dalla precompressione assiale, ma dagli effetti migliori).

Rinverdire il deserto costa il profitto di saline coperte da teli trasparenti detti da galleggianti e facenti volumi connessi alla condotta umida verso il deserto. Rinverdire il deserto costa il sale che si vende, rinverdire il deserto costa lo Zafferano che si produce, in serre umide lievemente-oscurate ed in quota nel deserto con superficie poco sotto il terreno-vasi di coltura impermeabilizzata, e si vende.

Rinverdire il deserto costa in acqua distillata prodotta a costo zero.

rinverdire il deserto costa in moto di pale di ventole-generatori rotanti su asse orizzontale e spinte dall’umidità nella sommità della sezione di tubo ed acqua che precipita tra i giunti del tubo poco oltre a dove è connessa la ventola-generatore, acqua che fa girare la parte inferiore della ventola-generatore, ventola-generatore mossa anche dall’acqua derivante da parte dell’umidità in risalita verso l’uscita nella serra in quota e che “ruscella” nel condotto. Ventole ad asse orizzontale che da qualunque parte le guardi “descrivono la sagoma” di una sfera.

Rinverdire il deserto è un costo insormontabile di milioni di colonne in sabbia, tubi in sabbia, acqua che comunque evapora, ombreggiatura dalla nuvolosità che si forma in prossimità del tubo che di fatto si comporta come un assorbitore di calore che trasferisce il calore in quota od a valle, grazie al moto dei flussi.

Rinverdire il deserto è un costo in infrastrutture elettriche (vero Desertec?), perchè le possenti, dall’insignificante costo, colonne
desertiche possono reggere cavi dati ottici, cavi elettrici, condotte in pressione dell’acqua potabile, perche il tracciato seguito dall’infrastrutturodotto molto intelligente potrebbe essere affiancato da tracciati stradali. Perchè l’umidita che a valle, a riva, viene convogliata da tutte le saline coperte, come già espresso al costo irrisorio di “grossi” galleggianti sostegno di teli oppure da piccoli sostegni ancorati a galleggianti con deriva immersa sempre a sostegno di teli, in una rete che sulla costa può benissimo essere orizzontale ed interrata (in quanto si teratta di rete in depressione costante, causata dalla risalita dell’umidità nell’infrastrutturodotto verso la quota).

Rinverdire il deserto significa infrastruttura sede d’impianti per la rilevazione meteorologica, impianti d’antenne, impianti sedi di grosse e pensantissime pale eoliche fatte di pneumatici volumi pieni d’aria e fatti di polimero.

Rinverdire il deserto costa solo ai criminali della voglia di depopolare o leccare il culo a coloro che ne hanno voglia. Rinverdire i deserti costa solo ai criminali nella Nato della dittatura Capitalista del Demerito vincente.

(tratto da “Dove?” edito per le pulizie dalle merdate delle royalty)

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