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Sottotitolato: Cagate

Il vaso sanitario, e le merde mafiose: cose che determinano la scarsa evoluzione concettuale del primo.

Il vaso sanitario è poco utilizzato in effetti: lo sforzo che ci metti sopra è inutilizzato, è fine a se stesso.

Il peso Vostro, applicato sedendosi sopra al vaso sanitario, è una forza aggiuntiva rispetto il periodo medio (in cui la forza non vi è) ed è applicata per un periodo medio (inferiore e parte del primo) determinato.

Lo sforzo del vaso sanitario va considerato: il vaso sanitario si abbasserebbe se potesse muoversi.

Quella forza qui sopra non va lasciata scappare.

Il vaso sanitario potrebbe scorrere in verticale per soli 5 millimetri, se sostenuto da elementi solidi deformabili o dalla geometria “mutabile” oppure da fluidi capaci di generare la pressione costante necessaria solo a sostenere lo stesso vaso, ed imprigionare la forza dei Vostri 700Newton medi per il periodo medio di seduta.

La pressione che potreste accumulare in una sacca che è costretta a ridurre il proprio volume interno, soggetta all’aggiuntivo carico Vostro, ed è collocata alla base del vaso sanitario, sacca inestensibile ma comprimibile (magari a mantice) e contenente un fluido in pressione, è una pressione che potrebbe essere sfruttata per trasferire un fluido, sempre in pressione e contenuto in piccoli dotti di collegamento, dalla base del WC a quella superficie, solida ma deformabile, contenente il liquido detergente (acqua, in sostituzione della vaschetta): se l’alloggiamento ove è contenuta l’acqua fosse in realtà sede di una sacca comprimibile e contenuta al di sopra di un sacchetto inferiore (espandibile, ma non elastico, a “fisarmonica”), ed il volume murario

 

La pressione esterna (data dagli elementi esterni che si espandono riducendo il volume interno disponibile nella “cassetta” solida indeformabile) che deforma la geometria della nuova sacca contenente il fluido detergente comporta una maggiore pressione dello stesso fluido e dunque una maggiore capacità di pulizia (oltre a poter essere usata per alimentare, tramite micro-generatori idraulici, fotocellule e relative batterie o sistemi d’accumulo di carica).

In effetti se sotto ogni piastrella fosse collocato un mantice e delle guide laterizie, si potrebbe accumulare una certa carica elettrica semplicemente consenstendo spostamenti millimetrici (magari nei pavimenti flottanti, magari con sospensioni pneumatiche e cavi-tiranti connessi a minuti ingranaggi moltiplicatori di rotazioni determinate dallo srotolamento del sottile cavo, si tratta comunque di chilogrammi e spostamenti millimetrici ad ogni passo, milliwattora e forse più).

(in divenire)

(tratto da “la cordata” edito da “PP” distribuito da “pensieri&parole” scritto da Al Vento -l’anti capitalista- )

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