Piazze, Luminarie & Luminari

Sottotitolato: Soldi & Soldi

Quante volte vengono fatte-messe luminarie e tolte.

Quanto può essere difficile usare un telo fissato a cavi nelle cui giunzioni vi sono gli agganci per il telo, o meglio ancora teli in cui i cavi sono passanti?

Tanto, ma anche no, soprattutto dove già esistono edifici e dove al centro e diffusi per una piazza vi sono già “piloni” per illuminarle, basta qualche variazione d’altezza e qualche rinforzo (interno ed alla base).

Il/i pilone/i e gli edifici collaborano a tenere la verticale dello/degli stesso/i ed a reggere i cavi passanti nella tensostruttura.

Vantaggi delle piazze coperte? Il caldo, il minor apporto di riscaldamento per gli edifici adiacenti (creandosi una sacca d’aria), il raffrescamento e ventilazione di entrambi in estate (prevedendo, nei punti di colmo della tensostruttura, appositi tratti di “telo” apribili e dai margini rinforzati in corrispondenza dell’apertura: una vasca d’acqua sotto ogni apertura male non farebbe, massa che evapora, acquisice impulso e si porta dietro, per depressione durante il movimento ed a causa degli attriti viscosi, l’aria sotto il telo).

La pulizia? A vapore non costa molto.

Il problema principale è il carico: devono essere previsti conversi ove l’acqua caschi (non che l’acqua sia un problema se viene lascata cadere libera in punti ove gli “spruzzi” non escono dalla parete del “recipiente” connesso alle vasche: l’acqua non è un problema perchè la dove vi sono le vasche che contengono acqua nulla vieta vi sia una rete a pelo d’acqua o poco sopra tramite elementi di galleggiamento, anti-insetti, mentre i recipienti possono benissimo essere dotati di doppiofondo e valvole antiriflusso aperte dalla pressione dell’acqua sovrastante, dunque niente insetti).

Un bel telo bianco sopra e nero sotto assorbe il calore riflesso internamente e lo riflette superiormente, la luce fa il resto: non sarà opprimente perchè il telo comunque per essere leggero sarà non troppo spesso e di buone inclinazioni (utili ai moti convettivi e dare lo spazio per accelerare l’aria, inclinazioni che nulla vietano siano visibili da fuori, ove è la struttura resistente, ma invisibili dentro grazie ad un contreo telo più piano con aperture collocate per fare passare solo l’aria estiva raffrescando e chiudibili in inverno per trattenere il calore.

Una piazza coperta più popolata perchè fresca o calda a dovere.

Un normale Comune Civile e sicuramente un vantaggio per il commercio ed il valore degli immobili.

I vantaggi sono anche relativi all’illuminazione artificiale che viene ri-riflessa al suolo (certo sarebbe un problema per i locali adiacenti che la notte avrebbero illuminazione dall’esterno schermabile come da secoli, comunque.

Nulla vieta di fare serbatoi coperti e vasche contenenti l’acqua sollevate da terra: si tratta di solette sottili per sottili veli d’acqua. Nulla vieta di rifornirle con capillari ed un poco di quella forza determinata dal calore ed espansione (data la velocità d’evaporazione e data l’assenza dei problemi dagli insetti e dalla quasi assenza di parti orgnaiche putrescibili contenute nell’acqua piovana decantata e “risucchiata”, certo sarebbe conveniente qualche pompa ma ci metterebbe solo parte dello sforzo non subendo la pressione idrostatica completa perchè si sfrutta la capillarità, posto che se la capillarità prevede il raggiungimento di determinati dislivelli tra riserva e dispersore-vasca significa che alla diminuzione della pressione d’acqua sovrastante il capillare riporta altra acqua: non è certo il sistema radice, tronco, foglie ed evaporazione ma poco ci manca).

Il problema principale potrebbe essere, per certe dimensioni delle superfici coperte, la trazione sulle pareti dei fabbricati: nulla vieta di fare dei bei salsicciotti pneumatici come puntoni, dentro cui scorrono i cavi e sono parte dei teli della tensostruttura. Sapete cosa fa un puntone-“trave” pneumatica attorno ad un tirante? Se ne fotte della snellezza, l’importante è che il tessuto del puntone resista alla tensione che s’ingenera nel perimetro della sezione pneumatica.

Costi esorbitanti, per vantaggi irrilevanti, direbbe il luminare da ubriaco.

(tratto da “quanti sacchetti della munnezza” edito da “nonMafie” distribuito per “meritiimpossibilitati”)

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