Per i malati neonazisti, psichiatri, neurologi, ingegneri & Co. che fingono di non sapere: pensare di digitalizzare la mente come essa è in realtà, pensando di poterla simulare digitalmente come essa funzionerebbe in realtà, è come pensare di trascurare la mano appoggiata sulla tastiera più o meno forte mentre con l’altra si scrive, mentre mani e tastiera sono più o meno ammollo in acqua. Il testo potrebbe essere imperfetto nella realtà, ma non secondo quelli della digitalizzazione dell’infinitamente piccolo od immenso e sempre perfettibile, dunque per definizione inquantizzabile in toto ed incategorizzabile, incampionabile in toto. La differenza lieve porta ad una grande differenza poi. Come pure una grande differenza può portare ad una notevole similitudine poi.

Se vorreste potreste cercare di dare nomi ad ogni quanto e punto dell’Universo come pure del Cervello senza mai finire di aggiungere dettagli e nomi: vi occorrerebbe più spazio per i segni, i caratteri descrittivi, di quanto ne occupi l’energia nell’Universo.

Non c’è angolo o linea, nemmeno un punto, la cui descrizione geometrica non sia perfettibile, figurarsi l’Universo. Se pensi di copiarti il Cervello come realmente è vuol dire che stai procedendo a copiare approssimativamente parte della tua stupidità.

Andrea Dell’Acqua, un tale che nulla sa.

 

 

Per farla breve persino nei circuiti integrati vi sono errori di computazione dovuti ad imperfezioni ed interferenze con la naturale fisica dell’ambiente in cui stanno: l’Universo. (tralasciando gli effetti creati ad hoc dai moderni sabotatori neonazisti sperimentatori in campo aperto)

Il fisico teorico sa che questa impossibilità di quantizzare l’inquantizzabile in toto è l’elemento di fondo che pone limiti all’idea solo teorica di teleportare le persone con il loro reale IO. Ecco anche perchè sviluppano sistemi per fare analisi aggiuntive prima per correggere dopo. Piccolo problema: la reale utilità dei sistemi allo studio oggigiorno è solo legato alle finalità criminali e di controllo del potere. I tecnici sono avvisati, si può facilmente dubitare che stavolta non ci sarà nessuna valida affermazione come questa: “…facevo solo il mio lavoro…” ne “…non sapevo quel che facevo…”.

Informati su per chi operi ed in quale contesto sociale.

 

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