I delinquenti del clan di cui fanno parte, assieme ad altri nel vicinato e Provincia, individui siti in Via Amatore Sciesa 29, a Busto Garolfo, dispongono di “disturbatori di frequenze” probabilmente modificati e connessi-gestiti a-da computer in quanto sono in grado di mettere fuori uso non solo dispositivi wifi (quali i telefonini cellulari, router wifi, dispositivi di connessione wifi a router wifi) e le memorie a stato solido ma anche la computazione di processori (interferendo con “l’elaborazione” degli impulsi elettrici).
Supponendo dunque che i “disturbatori di frequenze” siano modificati per essere direzionali (in quanto sono in grado di colpire obiettivi biologici in edifici e di rilevare, da più punti, la riflessione e.m. causata dall’interferenza dei medesimi obiettivi lungo la direttrice dei flussi particolari, fotoni, determinandone dunque la posizione degli stessi obiettivi), si accenna che al loro gruppo sono collusi alcuni Carabinieri ed ex. oltre ad individui interni alle ASL.
Mediante la direzionalità delle emissioni i delinquenti sono in grado, puntando diretti ai cavi elettrici-dati negli edifici ove sono gli obiettivi e standone distanti, di rilevare la diversa riflessione e.m. determinata dalla diversa sollecitazione elettro-fisico-chimica dei cavi elettrici-dati dovuta alla presenza o meno di impulsi elettrici: tali criminali sono dunque in grado, tramite i dispositivi di rilevazione e la elaborazione tramite computer, di rilevare il traffico dati come pure danneggiare dispositivi o creare interferenze nei cavi elettrici di alimentazione in grado di disturbare il funzionamento dei dispositivi elettronici.

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