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Sottotitolato: una domanda in primis essendo l’energia ed il moto quel che serve a ridurre le fatiche Umane per aumentarne il benessere e contemporaneamente il benavere

Il primo perché della rubrica dei perchè, che date le condizioni non si sà se avrà segtuito, è:

perché i produttori di auto con motori a scoppio avrebbero dovuto ostacolare lo sviluppo e diffusione di auto elettriche (come hanno in effetti fatto)?

La domanda è lecita, trova risposta così: il Capitalismo è idiota!

La domanda si pone però per un motivo: che svantaggio avrebbero avuto i produttori della “filiera”, dell’indotto, dell’auto col motore a scoppio?

Secondo il Capitalismo e gli EspertiTM i produttori avrebbero perso soldi, secondo alcuni SindacatiTM si sarebbero persi posti di lavoro.

Secondo me invece non sarebbe accaduto nulla delle due: un motore è una massa e muoverla vuol dire spendere parte dell’energia sviluppata dal motore, tenerlo fermo vuol dire aumentare l’efficienza.

Secondo me tenere fermi sul posto, ma funzionanti, tanti motori richiede più posti di lavoro: oltre gli autisti si aggiungono coloro che gestiscono ed operano la dove i motori sono tenuti fermi sul posto, ma funzionanti, a produrre energia cinetica usando gasolio e benzina muovendo alternatori.

Secondo me tenere fermi sul posto, ma funzionanti, i motori per produrre energia elettrica alimentando gli stessi di carburante aumenta l’efficienza del sistema di produzione dell’energia a causa del fatto che la dissipazione del calore in un luogo idoneo è meglio fattibile ed il regime di giri è sempre quello ideale per il singolo motore, in aggiunta il sistema di scarico dei fumi e di filtraggio può essere meglio congegnato.

Usare i motori a scoppio per alimentare parzialmente Comuni significa che la produzione d’energia avviene sul posto senza doverla spostare con l’alta tensione.

Il motore elettrico è più leggero: sommando le masse di motore e serbatoi di fluidi elettrolitici si ottengono maggiori densità d’energia rispetto al motore a scoppio, soprattutto si disperde meno energia non utilizzata efficientemente come avviene nella cattiva combustione di carburante.

Il motore elettrico nei veicoli da impulso all’industira ed alla ricerca efficientamento nell’uso dei materiali.

L’auto elettrica può più facilmente recuperare energia in frenata senza aumentare la massa del veicolo.

Insonorizzare un volume con centinaia di motori a scoppio vuol dire risparmiare in masse mobili insonorizzanti a bordo di veicoli.

Emettere gas combusti in quantità in un solo luogo e fisso vuol dire poterli trattare meglio.

Mettere centinaia di motori a scoppio, con la loro dissipazione di calore radiato, ceduto a fluido reffrigerante, ceduto a gas combusti, vuol dire poter condensare parte dei gas combusti usando un fluido assorbitore del loro calore, tale fluido così preriscaldato può poi essere ulteriormente scaldato assorbendo l’energia irradiata per poi assorbire calore dal fluido refrigerante del motore, dunque tutto ciò significa cogenerazione da quello che in un auto sarebbe solo sprecato.

Continuare lo sviluppo di cogeneratori compatti ad alta efficienza quali possono divenire i motori a scoppio significa usare meglio l’energia ottenuta dagli idrocarburi.

C’è poco da fare, il Capitalismo non ce la fa.

Tenere i motori a scoppio in luoghi idonei e fermi sul posto, ma funzionanti, significa più lavoro, meno spese, più profitti. Perchè si sia ostacolata l’auto elettrica è semplice: ci sarebbe stato più lavoro meno fatica. Il Capitalismo è distruttivo e serve ad aumentare il divario di chi crede di poter finire in cima rispetto a chi sta sotto la cima.

 

Ed i benzinai? I benzinai offrono il posto per lo stoccaggio dei carburanti utili a produrre energia, certo, non con il Capitalismo, ove perderebbero lavoro (nel Capitalismo, alla finta regola della domanda-offerta non frega nulla di guardare in grande).

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