Si spera non l’unica, ma certo le altre non sono le parole di politicanti soliti avere a che fare in interessi in armi e cure, difese e malattie, poteri e risorse: nulla che faccia il bene dei Palestinesi

IL TALEBANO: Come si fa una destra

In questo momento dove tutti stanno dicendo la propria sulla ripresa del conflitto israelo-palestinese, cerchiamo nel nostro piccolo di uscire dalla mentalità tipica del tifoso medio (e virtuale…) dei social, sempre pronto a sbraitare slogan estremistici comodamente seduto su confortevoli poltrone e con l’aria condizionata che refrigera l’ambiente circostante, e affrontiamo più seriamente la questione.

Per prima cosa, usciamo da un ridicolo equivoco. Parteggiare per uno dei due contendenti non significa certo porsi a fianco del Bene o del Male, secondo una riduzionistica visione della realtà, che non a caso va per la maggiore negli States. Come in tutte le guerre, entrambi i contendenti si sono macchiati di atrocità di vario genere, ma questo fa parte, volenti o nolenti, della natura umana che è intrinsecamente violenta e aggressiva, nonostante il parere contrario dei benpensanti.

Esclusa perciò questa visione moralistica, in base a quali criteri dovremmo stabilire a chi va il…

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